Internet con gli occhi dei bambini

Pubblicato da lorenzo in Design

Ci interroghiamo molto su come fare in modo che i bambini navighino sicuri e senza pericoli su internet, ma dimentichiamo a volte di chiederci come rendere internet una terra per loro più stimolante, divertente, soddisfacente. Come navigano i bambini? Come vorrebbero i loro siti?
Pochi testi, molti colori, giochi e facilità nel reperire informazioni. Il Nielsen/Norman Group, istituto di ricerca statunitense che si occupa di usabilità sul web a 360°, ha condotto nel 2002 una ricerca mirata su come dovrebbero essere i siti internet pensati e sviluppati per i bambini in una fascia d’età tra i 6 e 12 anni. Per quanto la ricerca non sia molto recente e il campione sia relativamente piccolo e geograficamente limitato (55 bambini tra statunitensi e israeliani) alcune delle considerazioni finali possono comunque risultare interessanti e attivare qualche spunto di riflessione.
Alla base di tutto, sembra indispensabile sfatare il mito per cui i bambini, immersi in un quotidiano rapporto con la tecnologia, possano affrontare e superare qualsiasi problema d’interfaccia districandosi perfettamente con una struttura poco chiara o confusa. Anzi, la poca pazienza di cui i bambini proverbialmente dispongono, li porta spesso ad essere molto più esigenti degli adulti. “Se non so cosa posso fare in una pagina web, esco e vado a cercare qualcos’altro“, afferma una bambina di 9 anni. Possiamo darle torto? A questo dovremmo aggiungere la difficoltà e lo spaesamento di fronte a siti che impiegano un tempo eccessivo nel caricaricamento delle pagine. Una bambina di 6 anni, di fronte a una pagina che tardava a caricarsi grida: “Come faccio a farla andare più veloce! Uffa forse se clicco va più veloce?” Se l’attesa davanti al monitor innervosisce noi adulti, possiamo solo immaginare cosa provochi in un bambino!
In ogni caso, ecco – in estrema sintesi – i principali elementi di cui dovremmo tener conto quando progettiamo o sviluppiamo un sito per bambini:

Cosa piace:

  • Suoni e animazioni, se non troppo eccessive e caotiche.
  • L’esplorazione della pagina per il puro scopo di far muovere oggetti, ascoltare suoni e scoprire aree cliccabili che attivano qualcosa di inaspettato.
  • Metafore geografiche di navigazione, tipo stanze in 3D da esplorare per attivare determinate aree.
  • Leggere istruzioni che introducono a giochi o attività, purché semplici e brevi.


Cosa non piace o risulta difficile:

  • Una struttura di navigazione poco chiara, che li porta a non orientarsi all’interno di un sito e quindi a visitare più volte alcune pagine senza trovare quello che cercano.
  • Elementi di interazione fuori dagli standard, in cui non riescono a trovare appigli e in cui non capiscono la connessione tra il pulsante e l’azione da attivare.
  • Una grafica caotica, in cui le aree cliccabili e quelle non cliccabili sono confuse.
  • Un uso eccessivo di parole divertenti ma poco chiare per indicare i contenuti del sito.

Per approfondire:
http://www.useit.com/alertbox/children.html
http://www.nngroup.com/reports/kids/