I computer disegnati dai bambini: Il Club del Laptop

Pubblicato da lorenzo in Design

Il laptop disegnato da Alana, 7 anni

(Credit: The Laptop Club)

E se al posto del “Ctrl” avessimo il tasto “Amici”? Se sostituissimo “Invio” con “Giochi”? Bè, forse il nostro laptop sarebbe più divertente.
Sicuramente è così che se lo sono immaginato un gruppo di bambini che in una scuola del North Carolina hanno dato il via a un club molto curioso, da loro stessi chiamato il “Il Club del laptop”. Senza la guida degli adulti, questi bambini hanno disegnato il loro laptop ideale, quello che più rappresenta i loro gusti, i loro interessi, il loro modo di interagire con la macchina.
I designer avrebbero molto da imparare di fronte al pragmatismo di questi bambini e bambine dai 7 ai 9 anni, che hanno trasformato la tastiera in una specie di interfaccia web, dove ogni tasto ha una funzione precisa: “Gioca“, “Ordina“, “Compra subito“, “Gattini“, “Cuccioli“, “Barbie.com“, “Harry Potter Curiosità“, “I-phone“, “I-tunes“, ma anche “Compiti“, “Sicurezza“, “Firewall” e così via.
Il laptop disegnato da Mandy, 8 anni

(Credit: The Laptop Club)

Una grande confidenza con la tecnologica e un inevitabile orientamento al gioco e ai consumi sono gli elementi che saltano subito agli occhi e che fornirebbero materiale inesauribile di discussione per sociologi, psicologi, comunicatori e chi più ne ha più ne metta. Ma è impossibile non notare come internet abbia ormai un ruolo primario nella vita dei bambini, tanto che il computer sembra essere percepito unicamente come accesso alla rete.
E’ ormai impensabile, quindi, ignorare il desiderio dei bambini di avere uno spazio virtuale a misura loro, dove muoversi liberamente trovando quello che cercano con modalità che non possono essere quelle di un adulto, all’insegna della sicurezza ma anche del divertimento. Un grande parco giochi virtuale dove gli adulti possono entrare… solo se accompagnati da un bambino.

Per approfondire:
Amy Tiemann racconta Il Club del Laptop sul blog Parent.Thesis
L’intervista a Amy Tiemann su The Morning News