Il social network Imbee.com accusato di violazione della privacy dei bambini

Pubblicato da lorenzo in Sicurezza

La Federal Trade Commission statunitense ha accusato di violazione della privacy il social network per bambini Imbee.com.
Fondato nel 2006 e rivolto a un target di età compreso tra gli 8 e i 14 anni, Imbee – sul quale sembra che anche Disney avesse investito 2,5 milioni di dollari – chiedeva ai bambini di inserire, in fase di registrazione, il proprio nome e cognome, la data di nascita e un indirizzo email. Solo dopo l’inserimento di questi dati, Inbee inviava una email di attivazione ai genitori del bambino. Anche nel caso in cui il genitore avesso deciso di non attivare il profilo del figlio, Imbee conservava comunque i dati del bambino.
Questa pratica rappresenta una violazione del COPPA, il Children Online Protection Act, una legge federale degli Stati Uniti attiva dal 2000. Il COPPA regola il trattamento online dei dati personali dei bambini al di sotto dei 13 anni e limita l’inserimento di tutti quelle informazioni (come nome, cognome, telefono, indirizzo di casa) che possano rendere identificabile il minore da parte di terzi. La Federal Trade Commission si occupa di verificare la corretta applicazione del COPPA.
Proprio nei giorni scorsi, una proposta di autoregolamentazione nella raccolta dati di utenti minorenni è stata fatta anche da Save The Children Italia.
Dopo essere stati contattati dalla Federal Trade Commission lo scorso anno, il team di Imbee assicura di aver interrotto la raccolta di questi dati e cancellato quelli che già aveva in database. Industrious Kids, Inc., l’azienda californiana che ha sviluppato il progetto Imbee, ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission per il pagamento di una multa di 130.000 $, impegnandosi a non violare il COPPA in futuro.

Fonte: l’articolo di Wired sul caso Imbee.