I giocattoli entrano nei mondi virtuali per conquistare la generazione 2.0

Pubblicato da lorenzo in Trends

Tutto è cominciato con i Webkinz, i pupazzi che fanno entrare i bambini in un mondo virtuale. Visto il successo dei cuccioli virtuali, altre aziende di giocattoli hanno deciso di seguire il trend ed entrare nel web 2.0. Lego, ad esempio, sta per debuttare con il suo Lego Universe. Ecco come altre giocattoli tradizionali interpretano internet:

barbie girls

Barbie Girls: la bambola più famosa ha il proprio mondo virtuale in cui le bambine possono creare un avatar, decorare la propria camera, fare spese in un grande magazzino, giocare e chattare con altre bambine. Il sito è gratuito ma Mattel vende una chiavetta a forma di Barbie che permette alle bambini di accedere a contenuti esclusivi.

U.B. Funkeys: come i Webkinz anche i Funkeys sono giocattoli reali che permettono di accedere a un universo virtuale. Ogni Funkey è una sorta di chiave che permette al bambino di accedere a un gioco online. Partecipando ai game si possono guadagnare soldi virtuali da spendere sul sito. I bambini possono creare su Funkytown un nido per i propri Funkey.

Beanie Babies 2.0: l’azienda di giocattoli americana Ty porta i classici pupazzi Beanie Babies nel nuovo millennio con un nuovo sito 2.0, molto simile a quello dei Webkinz per il suo funzionamento. I bambini possono giocare, creare una stanza per il proprio pupazzo, scrivere storie sui Beanie Babies e guadagnare punti online grazie alle loro attività.

TamaTown: storicamente i Tamagotchi sono i primi giocattoli ad avere dato ai bambini un amico virtuale. Ora, è possibile interagire con il proprio Tamagotchi anche sul web. Nel mondo online dei Tamagotchi si può giocare, interagire con altri cuccioli e andare al cinema.

Cliccando su Continua potete vedere uno spot che mostra il funzionamento di TamaTown.