Nella scuola primaria l’informatica non è una priorità

Pubblicato da lorenzo in Nuovi media e Apprendimento

È tempo di tagli per la scuola pubblica e tra le varie cose a cui i bambini dovranno rinunciare ci sono probabilmente anche i laboratori di informatica.

Nello spazio dedicato alle FAQ del sito del Ministro della Pubblica Istruzione un genitore ha posto questa domanda: “Con il taglio delle compresenze, mio figlio potrà continuare a fare il laboratorio di Informatica?”.

La risposta deluderà i fan delle nuove tecnologie per bambini: “La riduzione delle ore di compresenza – si legge nella Faq numero 23 – comporterà qualche riassetto organizzativo (…) Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività, anche se vorrà convenire che esso non costituisce, soprattutto nella scuola primaria, un insegnamento prioritario.

Per dotare le scuole di tecnologie dell’informazione e della comunicazione e per formare i docenti, tra il 1997 e il 2003, sono stati investiti 1.341 miliardi delle vecchie lire (pari a quasi 700 milioni di euro). A questo punto l’investimento rischia di trasformarsi in una spesa inutile. I nostri bambini potrebbero dunque partire svantaggiati rispetto a quelli del resto di Europa (dove gli investimenti in informatica per le scuole stanno aumentando) in un settore sempre più cruciale per il nostro futuro.

Fonte:
l’articolo di Repubblica sull’informatica nelle scuole elementari