Intervista a Guido Sgardoli, autore de Il disinfestatutto

Pubblicato da lorenzo in Eventi, Fiera del Libro per Ragazzi

copertina_sito11 Durante la Fiera del Libro per Ragazzi ne approfitteremo per scambiare quattro chiacchiere con autori e illustratori. Oggi incontriamo lo scrittore Guido Sgardoli, che presenta alla Fiera Il popolo delle Grandi Pianure (Rizzoli) di cui potrete leggere la recensione nel numero di maggio di Andersen. Dell’autore è appena uscito in libreria Il disinfestatutto (Nord-Sud Edizioni).

La storia è quella di Elmo, un bambino terrorizzato dall’Uomo-Scarafaggio che vive sotto il suo letto. Per fortuna al fianco di Elmo c’è il papà, un abile disinfestatutto, capace di far fuori anche gli insetti più strani come i Metatarli e i Polverilli. Abbiamo fatto alcune domande a Guido Sgardoli per saperne di più di lui, a cominciare dalla sua passione per gli scarafaggi…

Sei un veterinario, ma nei tuoi libri scegli spesso come protagonisti insetti e scarafaggi Qual è il fascino di questi animali (per te e per i bambini)?

Per me e per i bambini (visto che per certi versi mi considero un bambino anch’io) il fascino degli insetti è dato dalla repulsione che suscitano. E’ il fascino per qualcosa che ci fa rabbrividire e ci incuriosisce al tempo stesso. E poi, se posso, io sono dalla parte dei più deboli e gli insetti (soprattutto quelli più brutti) non li considera mai nessuno. Il mio primo libro infatti, George W. Blatt – amministratore condominiale, parlava proprio di insetti. Tanti, tanti, tantissimi insetti!

Perché hai scelto di scrivere proprio libri per i più giovani?

Dodici anni fa è nato mio figlio Filippo. Io già scrivevo, ma il pubblico a cui mi rivolgevo era fatto di adulti. Credo che sia stato in quel momento che ho deciso di cambiare strada, un modo per parlare a mio figlio anche attraverso le storie che scrivevo. E poi scrivere per i più giovani consente dei voli di fantasia che la letteratura cosiddetta per adulti non ammette quasi mai.

Cosa ne pensi del fenomeno della letteratura fantasy?

Io sono stato un grande fan di Tolkien e della saga dell’Anello. Tuttavia quando un fenomeno comincia a dilagare a dismisura perde d’interesse e personalmente preferisco tenermi a una certa distanza. Credo che troppi libri fantasy si assomiglino e assomiglino (o tentino di assomigliare) alla grande opera di Tolkien. Credo anche che sia un filone di moda e che quindi sia più facilmente “cavalcabile” dagli autori. Ma, come si sa, tutte le mode sono destinate ad essere sorpassate. Quello che resta è l’originalità.

Tuo figlio è il primo a leggere le tue storie. Quali altri libri per ragazzi consigli a tuo figlio (e quindi anche ai lettori del nostro blog)?

Di autori che ammiro e che consiglierei a mio figlio e ai ragazzi del blog ce ne sono molti. Solitamente mi piacciono le storie che invitano a riflettere con la propria testa o che raccontano vicende molto lontane dalle nostre, ma che spesso, invece, sono molto vicine. Ho amato molto autori come Roald Dahl, per l’umorismo, e Astrid Lindgren, per la semplicità. Tra gli italiani mi piace Guido Quarzo, che esprime in tutti i suoi libri un’altissima qualità di scrittura. Il libro che però vorrei consigliare ai lettori del blog un po’ più grandicelli (dai 10 – 12 in su) è Il buio oltre la siepe di Harper Lee, un libro scritto molti anni fa ma ancora attuale, che parla di amicizia, diversità, della paura di crescere e di affrontare ciò che non conosciamo… il buio che si cela appunto dietro una siepe.