Scuola e influenza A, allarmismi e norme precauzionali ignorate dagli studenti

Pubblicato da lorenzo in Scuola

L’emozione del ritorno a scuola per rivedere i vecchi compagni ma anche la paura del contagio da influenza A. Questi i sentimenti dei primi studenti che da ieri hanno inaugurato il nuovo anno scolastico.

Il rischio stando alle indiscerzioni dei medici è che la potente influenza possa colpire almeno il 30 per cento della popolazione e si diffonda maggiormente proprio tra i giovani che frequentano le scuole. Tuttavia i pareri e le vie precauzionali da seguire rimangono contrastanti, in alcuni istituti scolastici si è arrivati a vietare baci e abbracci tra i ragazzi, molti altri medici dichiarano invece di non allarmarsi più di tanto e di seguire solo le più elementari norme d’igene.

Tanti genitori preferiscono non rischiare e pensano già di vaccinare i propri figli e loro stessi quando il vaccino sarà disponibile in farmacia. Gli alunni invece non sembrano preoccuparsi per niente di questa possibile pandemia e ignorano i divieti precauzionali dei presidi e del Ministero della Salute, fuori dei licei si sono visti tranquillamente ragazzi baciarsi, abbracciarsi e scambiarsi le merende. Pochi anche coloro che si sono portati assieme ad astucci e quaderni disinfettanti come l’amuchina comprati in quest’ultimo periodo da mamme e papà.

Anche per la maggior parte degli insegnati sembra tutta una trovata pubblicitaria e un inutile allarmismo. Tutti gli educatori e i pediatri si trovano comunque d’accordo su una cosa: l’allarmismo venutosi a creare su questa nuova epidemia deve essere utilizzato per insegnare a bambini e ragazzi le poche vere misure da seguire in ambito sanitario e educativo. Semplici gesti come lavarsi le mani, tenere pulito il proprio angolo di studio, il mangiare sano possono servire anche a condividere le esperienze della scuola tra i bambini e i loro genitori.