Alimentazione dei bambini a scuola e a casa, monito dell’Osservatorio Grana Padano

Pubblicato da lorenzo in Alimentazione, Ricerche, Scuola

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Un indagine svolta dall’Osservatorio Grana Padano con la collaborazione di associazioni mediche e pediatriche mette in allarme su obesità e malattie legate ad una alimentazione scorretta dei bambini. L’attenzione non è rivolta solamente a quanto si mangia in famiglia ma anche alle mense scolastiche.

Le mense delle scuole italiane, sostiene il presidente del European childhood obesity group Margerita Caroli, non sempre assicurano una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale ai bambini e la qualità del servizio di ristorazione scolastica è disomogeneo. Non in tutte le province i responsabili scolastici si rivolgono alle unità operative di nutrizione delle Asl per richiedere menu con una valutazione nutrizionale e per la preparazione dei bandi di gara per la concessione degli appalti.

Sapere quale menù viene servito ai bambini durante le mense scolastiche è il modo migliore per le famiglie di tenere conto degli alimenti da calibrare alla cena e ai pasti del fine settimana.

Secondo l’Osservatorio per una dieta corretta e bilanciata questi sono i principali alimenti da assumere ogni settimana: da 7 a 10 volte alla settimana primi piatti a base di pasta, riso, polenta; 1 o 2 porzioni al giorno di pane, o più, se sostituisce pasta, riso, polenta o patate; 2-3 volte a settimana carne fresca; 2-3 volte pesce; 1-2 volte uova; 2 volte formaggio; 2-3 volte legumi; 1 volta patate; 12 volte verdura; 1 volta ogni 2 settimane fritti; 18-21 volte la settimana frutta; 1-2 volte ogni 2 settimane un dessert.

Ecco un decalogo dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano per aiutare i genitori nell’educazione alimentare dei propri bambini:

  1. Procurarsi copia del menu settimanale della ristorazione scolastica e tenerlo in buona vista.

  2. Chiedere agli operatori scolastici se il proprio figlio consuma tutto il pasto a scuola. In caso negativo incoraggiare a farlo ma evitare i “bis”

  3. Programmare il menu settimanale della famiglia tenendo conto di quanto i bambini hanno già consumato a scuola, per raggiungere le frequenze di consumo raccomandate

  4. Offrire sempre al bambino lo spuntino o la merenda a metà mattina e metà pomeriggio, evitando però quelli ad elevato tenore calorico

  5. Per assicurare al bambino energia per tutta la sua giornata scolastica sono sufficienti una buona colazione al mattino (sempre indispensabile), ed un frutto a metà mattina

  6. Molti bambini sono abitudinari e resistenti alle novità: se un nuovo alimento non è gradito non bisogna scoraggiarsi, ma continuare a riproporlo in momenti successivi

  7. Utilizzare creatività e fantasia per la preparazione e la cottura di pesce, legumi e verdure

  8. Non insistere nel chiedere variazioni al menu scolastico di vostro figlio per semplici questioni di gusto o pseudo intolleranze; dover cucinare piatti diversi per una stessa classe non permette agli addetti alla mensa di dedicare la cura necessaria alla preparazione e presentazione ottimale degli stessi

  9. Abituare i bambini a consumare cibi poco salati

  10. Per aiutare i ragazzini a consumare frutta e verdura proporre loro frullati, centrifugati e spremute, a colazione e merenda.