I messaggi pubblicitari visti con gli occhi dei bambini, secondo lo studio di GFK Eurisko e Terre des Hommes Italia

Pubblicato da lorenzo in News, Ricerche

In seguito alla premiazione del Child Guardian Award, il concorso organizzato da Terre des hommes Italia che premia le campagne pubblicitarie maggiormente attente nel trasmettere un’immagine più corretta dei bambini, sono emersi dei dati significativi riguardo il rapporto tra bambini e pubblicità.

Prima della premiazione avvenuta il 28 ottobre, è stato presentato il dossier Proteggere i minori, tutelarne l’immagine, dal quale emerge che, a raccogliere il gradimento più elevato tra i piccoli resta la pubblicità televisiva (69,5%), seguita da quella su giornalini e riviste (25%). Un grande successo hanno gli spot in cui i protagonisti sono i bambini stessi: in quel caso l’apprezzamento sale al 75% (6-10 anni).

I giovanissimi vedono generalmente la pubblicità come una forma d’intrattenimento, per cui suscita maggiore interesse in loro quella in grado di strappare una risata, o quella in cui è possibile identificarsi. Pochi sono i riscontri invece per gli spot che hanno come protagonisti dei bambini idealizzati, rappresentati quasi come adulti o eroi.
I più grandi poi (11-13 anni) sono particolarmente sensibili di fronte alle pubblicità che hanno come testimonial personaggi famosi.

Dal dossier infine emerge un dato significativo:nonostante il presunto controllo dai genitori sui propri figli, i bambini interpellati nell’indagine di GFK Eurisko e Terre des Hommes dichiarano di non parlare spesso con loro della pubblicità che vedono in tv:  questo dato dà la misura di quanto sia importante il ruolo e l’impegno delle aziende nella tutela dell’immagine dei più piccoli.

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Fonte: articolo AGI news