Calabrò: il decreto Romani in materia di internet è una legge restrittiva e inefficace

Pubblicato da lorenzo in Internet e nuove tecnologie, News, Opinioni

Secondo Corrado Calabrò, il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) il ‘filtro‘ che si vuole porre ad internet attraverso un decreto sarà “burocratico, pesante e inefficace”.

Il filtro in questione, verso il quale il presidente di Agcom ribadisce le sue convinte perplessità, è quello previsto dal decreto Romani in materia di web, pensato per recepire una nuova direttiva europea sull’audiovisivo (la direttiva chiamata Audiovisual Media Services, acronimo Avms, è qui in italiano).

Il decreto dovrebbe far fronte al pericolo che si veicolino attraverso internet contenuti delinquenziali, ponendo dei filtri preventivi.
Il presidente di Agcom ribadisce che un tale filtro censorio non è mai stato posto in nessun paese occidentale.

Questo provvedimento legislativo passerà giovedì prossimo (4 febbraio) al vaglio delle commissioni parlamentari competenti, e Calabrò spera in una revisione sostanziale e spiega che una ‘soluzione’ si può trovare solo a livello globale e transnazionale.

Da più parti comincia a farsi sentire la protesta, Calabrò non è l’unico a vedere nel decreto Romani un provvedimento censorio che rischia di ridurre lo spazio di libertà e democrazia che è in internet, visto che questo mezzo finirebbe sotto l’autorità dell’esecutivo.

Fonte | adnkronos.com