I bambini ci raccontano il razzismo

Pubblicato da lorenzo in Libri&riviste, News

Il Venerdì di Repubblica ora in edicola dedica la sua copertina e un servizio all’interno al tema del razzismo, di cui sono vittime gli stranieri in Italia, e dell’integrazione. I temi sono affrontati in particolare in riferimento ai bambini figli di immigrati, di cui ci è fatto vedere anche il punto di vista.

Nella rivista, supplemento settimanale de la Repubblica, ci sono interviste ad esperti che illustrano il fenomeno, ci raccontano lo sbarco dei piccoli clandestini al seguito dei genitori e casi concreti di integrazione nella scuola primaria.

Le storie dei piccoli immigrati e alcuni loro pensieri sull’Italia e sugli italiani sono stati raccolti anche in un libro dallo scrittore e maestro elementare Giuseppe Caliceti – libro dal titolo “Italiani, per esempio“, editore Feltrinelli, euro 14, esce il 10 febbraio.

Su Repubblica.it c’è un piccolo estratto del libro; ecco alcune frasi dei bambini immigrati:

Io ho capito che se tu impari a giocare e a sapere del calcio è più facile che i bambini in Italia sono miei amici perché in Italia tutti parlano sempre del calcio. (Tong, 8 anni, Cina)

Io qui in Italia sono nuova. Io prima avevo paura di non parlare, di non imparare. Poi non sapevo se le maestre e gli altri bambini e le bambine mi volevano o no. Ma dopo hanno fatto una festa per me, hanno detto il mio nome e insomma, adesso qui nella scuola in Italia sto benissimo. Adesso lo so che mi vogliono. Io lo so perché me lo dicono. Forse me lo dicevano anche prima, ma io non capivo bene. (Laila, 7 anni, Egitto)

In Italia ci sono due re: un re è Berlusconi, l’altro re è il Papa. Berlusconi comanda l’Italia, il Papa comanda gli italiani. (Lili, 9 anni, Cina)

Secondo me i bambini, se non sapevano che erano nati tutti in paesi diversi, era più facile andare d’accordo. Anche da grandi. (Damian, 10 anni, Romania)

L’immagine è tratta dalla copertina de Il Venerdì.