Internet, i social network e la rivolta: chiuso il gruppo su Facebook contro i bambini con la sindrome di Down

Pubblicato da lorenzo in News, Opinioni

È stato oscurato il gruppo contro i bambini con la sindrome di Down nato su  Facebook (si chiamava “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down”) che ha suscitato ondate di indignazione e polemiche; se ne è parlato non solo sul web, anche in televisione e sui giornali, e varie autorità sono intervenute.

C’è da segnalare in questo caso l’emergere di una intelligenza collettiva e democratica su internet che ha vigilato dal basso su una distorsione, su un gruppo di Facebook che ha utilizzato una comunicazione violenta, offensiva e stupida che ha superato la soglia di “accettabilità democratica”.
Contro questo sul web si è velocemente reagito con un passaparola di solidarietà e indignazione che ha portato alla chiusura del gruppo (la Polizia Postale ha dichiarato che si è riusciti ad ottenere la tempestiva chiusura del gruppo grazie alla collaborazione delle autorità americane; per rimuovere le pagine di Facebook ci sarebbero voluti altrimenti tempi più lunghi visto che sarebbe stato necessario agire tramite rogatoria internazionale che deve essere richiesta dalla magistratura: il server su cui gira Facebook è in California e dall’Italia non si può intervenire direttamente).

Chiuso il gruppo e finito l’allarme sembra molto probabile comunque che si sia trattato di una provocazione, tanto più vile quanto diretta ai più deboli, ma questo (almeno) ci ha dimostrato che internet sa essere un luogo democratico e reattivo contro la stupidità.