Festa del Papà: filastrocche e poesie per bambini

Pubblicato da lorenzo in Festa del Papà, News

Venerdì 19 marzo si festeggia la Festa del Papà e per tradizione i bambini fanno gli auguri al loro papà con una cartolina in cui c’è scritta una filastrocca o una poesia che possono anche recitare.

Ecco alcuni componimenti dedicati alla figura del padre; sotto ci sono anche dei lavoretti che i bambini possono fare per ottenere dei regalini per il loro babbo.

Filastrocche per la Festa del Papà

Verrà il papà

Verrà il papà,
porterà a casa il baccalà.
Fai la nanna bel bambino,
fai la nanna ancora un poco.
L’altro giorno sono andata al mercato
ed i dolci ho comprato;
ho comprato un tamburone
per far passare il magone.
Fai la nanna bel bambino,
fai la nanna ancora un poco.

Festa del Papà

Oggi ho letto sul giornale
con parole grandi grandi:
“E’ la festa del papà!”
Tanti auguri in quantità!

Padre e figlio

Son padre di un figlio
ch’è privo di padre,
perché non ha figli
colui che lo fè …

Poesie per la Festa del Papà

Poesia Al babbo lontano di A. Cuman Pertile:

Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!

Poesia di Camillo Sbarbaro tratta dalla raccolta Pianissimo:

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso, egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno
che la prima viola sull’opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’ altra volta mi ricordo
che la sorella, mia piccola ancora,
per la casa inseguivi minacciando.
(la caparbia avea fatto non so che)
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura, ti mancava il cuore:
che avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia e, tutta spaventata,
tu vacillante l’attiravi al petto
e con carezze dentro le tue braccia
avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch’era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei.

Poesia Il Principe di Marco Moschini

Arriva un Principe
con un cavallo bianco:
viene da lontano
e sembra molto stanco.
Al posto della spada
c’è l’ombrello
e c’è il cappotto
al posto del mantello;
però a guardarci bene
il cavallo non ce l’ha,
io gli corro incontro
e gli dico: “Ciao papà!”

Babbo di Lilla Lipparini:

Babbo, quando eravamo piccini
tu ci tenevi sui tuoi ginocchi,
non avevamo balocchi
perchè eravam poverini;
ma nella stanza oscura,
quando calava la sera
anche se la stagione era dura
facevi nascere la primavera.
Illuminavi la stanza di stelle,
di lucciole, di fiammelle,
la riempivi di fiori,
di trilli, di canti, di odori:
Gli angeli venivano a cento
avvolti nel velo del vento
e con i gigli fatati
sfioravano i nostri occhi,
ci davano sogni incantati,
facevan di noi lievi fiocchi,
fiocchi leggeri in cammino
per un viottolino di stelle……..
Babbo, che nostalgia
di sedere sui tuoi ginocchi,
di sentire nel sonno
i tuoi occhi vegliarmi.
E addormentare il mio dolore,
e addormentare il mio tormento,
essere un fiocco nel vento
e un canto per il tuo cuore.
Ma se ti vengo accanto
nella casina di terra,
quella che ti rinserra
e dove sei tutto solo,
non c’è per te che il mio pianto,
non c’è per me che il tuo canto,
nel canto dell’usignolo.

Al Mio Papà di Marco Spyry

Mi sei mancato quando ancora ero piccino
qualcuno ti ha portato via senza un perchè
forse scordandosi di me… che c’ero!
ti ho cercato tra nubi sparse nel cielo
per poterti dire che eri speciale
come per tutti i bambini poterti abbracciare
mentre ti auguravo: “Buona Festa Papà”
nel tempo… ti ho trovato nel cuore
ho cercato la sedia in cui sedevi
per leggere il giornale nel cortile assolato
ho trovato il mio scoglio ad ascoltarmi
ho cercato i tuoi occhiali
per vedere che fai di bello nel cielo
ho trovato la tua luce che è in me
mentre mi accompagnavi negli anni
nel percorso dei tanti perchè
cercavo nel mio viso le tue carezze mancate
ho trovato nei racconti della gente…
nel mio chiedermi interiormente
nel cercare tra le immagini dei miei ricordi
ho trovato ch’è in me… che è restato tutto di te.

Grazie… Auguri Papà.

Una poesia di William Blake, s’intitola Il bambino perduto

Babbo, babbo, dove vai?
Oh, non camminare così veloce.
Parla, babbo, parla al tuo bambino,
O io mi perderò.
La notte era scura, nessun padre c’era;
Il bimbo era bagnato di rugiada;
il fango era profondo,
e il bimbo pianse,
e la nebbia svanì fugace.

(Versione originale di The little boy lost:

Father, father, where are you going?
Oh do not walk so fast!
Speak, father, speak to you little boy,
Or else I shall be lost.”

The night was dark, no father was there,
The child was wet with dew;
The mire was deep, and the child did weep,
And away the vapour flew.)

Ecco alcuni lavoretti per la Festa del Papà proposti su bambini info: abbiamo i biglietti di auguri da colorare per la Festa del Papà, il sasso fermacarte fai-da-te per la Festa del Papà e il segnalibro fai-da-te per la Festa del Papà.

Su mypage.it, il sito web 2.0 per bambine e bambini, c’è una pagina dedicata alla Festa del Papà con biglietti di auguri scaricabili che bambine e bambini possono utilizzare e il diploma di ‘miglior papà’.

Su bambini.info abbiamo proposto anche molte altre filastrocche e poesie con vari temi.

Foto | Flickr