Poesie e filastrocche per bambini sulla primavera

Pubblicato da lorenzo in News, Scuola

Ecco alcune filastrocche e poesie per i bambini a tema primavera; i componimeneti sono adatti ai bambini, ma questo non toglie che anche i grandi possano leggerli e apprezzarli.

Primavera

La terra vuol fiorire,
oh vento marzolino,
germogliar vuol lo spino,
oh garrullo ruscel.
Din don campanelline,
bucato abbiam la neve,
noi sullo stelo breve
abbiam negli occhi il sol.
Se l’erba fina spunta,
la ricamiamo a stelle,
margheritine belle,
e piccoli cuor d’oro.

La primula

Una primula piccina
spuntò fuor dall’erbetta
poi vedendosi soletta
si nascose, poverina!
Disse al tempo:
“torni ancora,
di svegliarmi non è l’ora”.
Venne marzo pazzerello
più bizzoso di un bambino
raggi d’oro nel cestino
sotto il braccio un grand’ombrello.
Primavera è già arrivata,
primavera ben tornata!

Filastrocca di primavera di Gianni Rodari

Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà qualche violetta:
Oh prima viola fresca e nuova
beato i l primo che ti trova,
il tuo produmo gli dirà,
la primavera è giunta,è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno,
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

La Primavera

Primavera è ritornata
col vestito a più colori,
ha la testa inghirlandata
e un gran cesto di bei fiori.
Nidi e trilli lieta porta
e un festoso cinguettare:
la natura, che era morta,
si ridesta al suo passare.
Con la voce più sincera
ogni cuore ti saluta,
chiara e dolce Primavera:
– Benvenuta, benvenuta!…


Primavera di Cesare Pavese

Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra….
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite:Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

L’accenno di un canto primaverile di Aleksandr Blok, uno dei più grandi poeti russi

Il vento portò da lontano
l’accenno di un canto primaverile,
chissà dove,lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
Timide,cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

Primavera, di Bashō poeta giapponese

Fiori di prugno.
Sull’aria profumata,
improvviso,
si leva il sole.
Un sentiero montano.

Su bambini.info abbiamo proposto molte altre filastrocche e poesie con vari temi.

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