Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna – Intervista a Pierdomenico Baccalario

Pubblicato da lorenzo in Eventi, Fiera del Libro per Ragazzi, Interviste, Libri&riviste

Alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna non poteva mancare Pierdomenico Baccalario, autore di saghe amatissime dai ragazzi come Ulysses Moore, Century, I Gialli di Vicolo Voltaire e Will Moogley Agenzia Fantasmi. Baccalario è alla Bologna Children’s Book Fair anche in veste di talent scout con la società Atlantyca, che si occupa di allevare nuovi talenti e scrittori da far conoscere alle nuove case editrici. Cominciato la nostra chiacchierata con Pierdomenico Baccalario proprio dai consigli per i giovani autori.

Che consigli dai a chi ha un libro nel cassetto?
Innanzitutto di leggere molto quello che c’è in giro per evitare ripetizioni. Poi, imparare a fare dei bei riassunti di queste sue storie presentandole in modo pulito e rapido in modo che in un paio di pagine si capisca la storia che si va ad affrontare. A volte arrivano manoscritti di migliaia di pagine che non si riescono ad affrontare.

Sei un autore di fantasy, un genere piuttosto affollato. Cosa fa la differenza?
La mia fantasy parte molto dal mondo reale. Non ho mai scritto storie ambientate in mondi fantastici tout-court. Scrivo avventure con un occhio fantastico sulla realtà. Travesto luoghi e situazioni normali di qualcosa che può esistere oppure no.

Quali autori ti hanno influenzato?
Tantissimi. Sono cresciuto con Tolkien, la fantascienza americana anni 50 e i libri di avventura che ormai sono considerati classici e che i ragazzi non leggono più come Jack London e Stevenson.

Leggeremo mai Pierdomenico Baccalario in un romanzo per adulti?
Ho un contratto editoriale per adulti. C’è un editore che ogni volta che mi incontra perché non ho ancora consegnato il libro. Però ho preso quasi come una missione scrivere per i ragazzi perché quando ho dei giovani lettori che imparano ad essere più coraggiosi e un po’ più esplorativi del mondo che ci circonda leggendo i miei libri mi sento di aver fatto qualcosa. Mentre invece con gli adulti rischi di vendere dei libri e basta.

Sei molto famoso anche all’estero. Ci puoi raccontare un aneddoto curioso della tua esperienza fuori dall’Italia?
Ce ne sono diversi. Uno dei più stravaganti mi è successo in Polonia lo scorso anno. Sono stato invitato alla Fiera del Libro di Varsavia. Entro in questo palazzine post-sovietico dove si teneva la fiera e leggo che c’era Jeffrey Deaver come invitato. Entro in una sala e vedo una fila di persone in fila che aspettavano di farsi firmare una copia del libro. Allora mi metto in fila anch’io perché volevo l’autografo di Jeffrey Deaver. Dopo viene un inserviente, mi prende per la giacca e mi porta davanti alla fila perché erano tutti lì per Ulysses Moore!

Quale sarà il tuo prossimo libro?
È appena uscito un libro per Fanucci, La bambina che leggeva i libri. È una storia molto curiosa perché racconta di una bambina che fa l’editore, è la prima lettrice di un signore che vuole scrivere il romanzo per ragazzi perfetto. La bambina legge i capitolo del romanzo e la bambina dice che cosa le piace e cosa no. Prendo un po’ in giro quello che mi è stato detto in questi anni dagli editori per ragazzi su cosa non potevo scrivere. Mi sono tolto un po’ di sassolini dalla scarpa.

Vedremo mai i tuoi libri trasposti in film o cartoni animati?
Ci stanno lavorando. Di Ulysses Moore è in pre-produzione l’episodio zero, in cui si mescoleranno cartoni animati e live-action: il mondo reale è filmato, il mondo aldilà delle Porte del Tempo è disegnato.

Cosa ne pensi di audiolibri e e-book?
Gli audiolibri mi piacciono molto. Li ascolto in macchina e ho sentito tutto Camilleri letto da Camilleri. Gli e-book sono opportunità interessanti a patto che non siano trasposizioni dei libri, bisogna inventarsi un linguaggio particolare. Non credo che saranno utili i libri per ragazzi in e-book nei prossimi anni. Per ora è un mercato adulto.

Su bambini.info abbiamo proposto altri post di approfondimento sulla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.

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