Poesie e filastrocche per la Pasqua

Pubblicato da lorenzo in Pasqua

La tradizione vuole che i bambini per Pasqua imparino e recitino un componimento dedicato a questa festa; proponiamo sotto alcune filastrocche e poesie sulla Pasqua.

Dall’uovo di Pasqua di Gianni Rodari

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.

Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Il pulcino marziano di G.Rodari

Ho visto , a Pasqua, sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto. Per la sorpresa
non ha detto neanche: “Miao”.

Una filastrocca intitolata Sabato Santo

Sabato Santo,
perchè hai tardato tanto?
Perchè non sei venuto?
Perchè non ho potuto!

Domenica mattina,
una grossa gallina,
un quarto di capretto
e un ovo benedetto.

Pasqua di Guido Gozzano

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

Elegia Pasquale di Andrea Zanzotto

Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,
dov’è il crudo preludio del sole?
e la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo
ecco l’agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
Pasqua ventosa che i mali fa più acuti

E se è vero che oppresso mi composero
a questo tempo vuoto
per l’esaltazione del domani,
ho tanto desiderato
questa ghirlanda di vento e di sale
queste pendici che lenirono
il mio corpo ferita di cristallo;
ho consumato purissimo pane

Discrete febbri screpolano la luce
di tutte le pendici della Pasqua,
svenano il vino gelido dell’odio;
è mia questa inquieta
Gerusalemme di residue nevi,
il belletto s’accumula nelle
stanze nelle gabbie spalancate
dove grandi uccelli covarono
colori d’uova e di rosei regali,
e il cielo e il mondo è l’indegno sacrario
dei propri lievi silenzi.

Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.

Filastrocca I colori della Pasqua

Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.

Pasqua di Roberto Piumini

In questo giorno tutto nuovo
il pulcino è fuor dall’uovo;
il pastore con l’agnello
suona il piffero bel bello
e rintocca la campana
della chiesa assai lontana;
volan le rondini giulive
e le viole sulle rive dicon
“Pasqua ben tornata
ci rallegri la giornata!”.

Gesù di Giovanni Pascoli

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!

Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

-Il figlio_ Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Un poesiola intitolata La Pasqua nel mio paese di L. La Penna

La Pasqua nel mio paese
ha l’odore d’incenso delle chiese;
ha il vestito nuovo della festa
e la ghirlanda di fiori sulla testa
dei bambini di Prima Comunione,
di Gesù portato in processione.
E nel blu del suono di campane
un volo di rondini lontane.

La Pasqua nel mio paese
ha il profumo delle lenzuola stese,
stese sotto il sole di primavera
che allunga i suoi raggi fino a sera.
Ha il colore del pesco fiorito
che annuncia l’inverno finito.

La Pasqua nel mio paese
vorrei che fosse così una volta al mese,
con lo stesso profumo nelle case
vorrei portasse a tutti un po’ di pace
ed in ogni Paese del pianeta
fosse ogni giorno per tutti festa lieta.

Su bambini.info abbiamo proposto molte altre filastrocche e poesie con vari temi.

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