Poesie per la mamma – Festa della Mamma

Pubblicato da lorenzo in Festa della Mamma

Ancora qualche poesia e filastrocca dedicata alla mamma, la cui festa si avvicina – la Festa della Mamma è il 9 maggio prossimo.

Le poesie e le filastrocche proposte sono di autori conosciuti e dedicate alla figura della madre (in precedenza abbiamo proposto altre poesie per la mamma e filastrocche per i bambini con lo stesso tema).

Se fossi pittore di Edmondo De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant’anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!

Vorrei ritrarla quando china il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso

Pur, se fosse il mio priego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;

vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.

Per te, mamma dal libro di Mela Cecchi e Bruno Tognolini: Filastrocche e canzoni della Melevisione

Le puoi contare le stelle di notte?
Le puoi contare le gocce del mare?
Tutte le torte che si son cotte,
tutta la gente che si può incontrare?
Li puoi contare i respiri, gli uccelli?
O quanti sono nel mondo i capelli?
Scrivi quel numero grande su un foglio:
e saprai quanto bene ti voglio!

La madre di Giuseppe Giusti

Presso alla culla, in dolce atto d’amore,
che intendere non può chi non è madre
tacita siede e immobile: ma il volto
nel suo vezzoso bambinel rapito,
arde, si turba e rasserena in questi
pensieri della mente inebriata:
“Teco vegliar m’e caro,
gioir, pianger con te: beata e pura
si fa l’anima mia di cura in cura:
in ogni pena un nuovo affetto imparo.
Esulta, alla materna ombra fidato,
bellissimo innocente!
Se venga il dì che amor soavemente
nel nome mio ti sciolga il labbro amato;
come l’ingenua gote e le infantili
labbra t’adorna di bellezza il fiore,
a te così nel core
affetti educherò tutti gentili.
Così piena e compita
avrò l’opra che vuol da me Natura:
sarò dell’amor tuo lieta e sicura,
come data t’avessi un’altra vita
Goder d’ogni mio bene,
d’ogni mia contentezza il ciel ti dia!
Io della vita nella dubbia via
il peso porterò delle tue pene.
Oh! re per nuovo obbietto
un dì t’affanna giovanil desio
ti risovvenga del materno affetto!
Nessun mai t’amerà dell’amor mio,
e tu nel tuo dolor solo e pensoso
ricercherai la madre, e in queste braccia
asconderai la faccia,
nel sen che mai non cangia avrai riposo.

Una filastrocca di Gianni Rodari

La lana si sciupa
anche il cotone è normale
ma c’è solo una cosa che non si sciupa
è la guancia della mamma che è sempre
pronta ad avere il bacino dal proprio figlio.

Su bambini.info abbiamo altri contenuti dedicati alla Festa della Mamma 2010 altre poesie e altre filastrocche; su mypage.it c’è una pagina dedicata alla Festa della Mamma dove si possono scaricare dei deliziosi fiori di carta da stampare e costruire, c’è il video che spiega come realizzare un biglietto d’auguri pop-up e la pagella della mamma firmata Il piccolo Nicolas e i suoi genitori!

Fonte immagine: cucurrucu.com