Esame di terza media: il colloquio pluridisciplinare

Pubblicato da lorenzo in Scuola

Una volta svolte le prove INVALSI (scritte) per l’esame di terza media, prove che servono a verificare i livelli di apprendimento in italiano e in matematica, gli alunni dovranno sostenere un colloquio orale, quello che viene definito ‘Colloquio pluridisciplinare‘, cioè una chiacchierata con i professori su quanto si è studiato (abbiamo dato 10 consigli per affrontare in tranquillità il colloquio orale).

Il colloquio viene condotto alla presenza dell’intera sottocommissione esaminatrice e serve a dare una valutazione globale per tutte le discipline studiate dall’alunno nell’ultimo anno (è escluso l’insegnamento della religione cattolica).

Spesso i professori chiedono agli alunni di preparare una “tesina” su un argomento (un esempio di argomento può essere: la rivoluzione industriale), tesina con cui affrontare l’argomento scelto e con cui fare autonomamente, e in sede di esame su sollecitazione dei professori, dei collegamenti tra le varie materie (con l’esempio fatto: si deve parlare della rivoluzione industriale in storia, quindi l’epoca in cui c’è la rivoluzione industriale, in geografia: dove avviene prima la rivoluzione industriale, in scienze: energia e macchine nella rivoluzione industriale, e così via secondo un percorso che lo studente stabilisce e con cui passare da una materia all’altra).

A proposito delle prove orali la circolare ministeriale, per quanto riguarda la data in cui stabilire il colloquio pluridisciplinare, dice «in relazione alla prassi costante in materia sono di regola espletate successivamente alle prove scritte» e che spetta al «presidente della commissione definire, nella seduta di insediamento, il diario dei colloqui».

( Su bambini.info abbiamo proposto delle esercitazioni per i test INVALSI in italiano e matematica, alcuni consigli su come fare la tesina per l’esame di terza media e altri consigli per affrontare i test scritti.)

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