I computer fanno male ai bambini?

Pubblicato da lorenzo in News, Nuovi media e Apprendimento, Opinioni, Ricerche

In questi giorni sta facendo discutere la proposta di uno noto psicologo britannico, Aric Sigman, che vorrebbe vietare il computer ai bambini sotto i 9 anni in quanto a suo dire l’uso del pc nella prima infanzia minaccerebbe lo sviluppo neurologico e cognitivo dei piccoli.

Aric Sigman in particolare se la prende con il “nappy curriculum”, il programma educativo introdotto dai progressisti inglesi che prevede l’uso del computer e di altre tecnologie in asili e scuole materne già a partire dai 22 mesi di età (si veda il Early Years Foundation Stage).

Tra le voci che sono contrarie alla tesi dello psicologo inglese c’è quella dell’italiano Gabriel Levi, direttore dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e consigliere della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Se i piccoli, ha spiegato Levi a LaStampa.it, cominciano a utilizzare il computer a 2 anni questo porterà  – come altre esperienze – ad una evoluzione della loro corteccia cerebrale, ma non è detto che tale evoluzione sia negativa.

L’utilizzo di PC e di altri dispositivi tecnologici – combinato con software adeguati e giochi interattivi, educativi e stimolanti, in un ambiente informatico ‘protetto’ oppure sotto la supervisione di un genitore o di un educatore – può essere un aiuto allo sviluppo e all’apprendimento del bambino, un po’ come una volta poteva essere con il gioco Il Sapientino che non ci risulta abbia mai limitato lo sviluppo di qualche bambino.

Inoltre far utilizzare un computer ad un bambino non deve tradursi in una visione esclusiva di questa esperienza: il bambino può utilizzare delle tecnologie informatiche per farvi esperienza e giocare tanto quanto deve giocare all’aperto e rapportarsi coi suoi coetanei all’asilo o in altri luoghi, quindi «afferrare, toccare, sfiorare, assaggiare, guardare e muovere oggetti reali» proprio come dice Aric Sigman, senza che i computer possano impedirlo.

In definitiva non crediamo che vietare i computer per i bambini sia la soluzione ad alcunché, ma utilizzarli in maniera intelligente è un arricchimento e un’esperienza positiva anche per i piccoli.

Foto: l’immagine ritrae un computer del progetto One Laptop Per Child, progetto che ha lo scopo di fornire ogni bambino dei paesi in via di sviluppo di un computer in modo da aiutarlo ad apprendere.