Mondiali e Sudafrica: oggi è la giornata del bambino africano

Pubblicato da lorenzo in News

Oggi, 16 giugno, si ricorda il giorno in cui nel 1976, 34 anni fa, diecimila studenti, bambini e adolescenti di Soweto, area urbana della città di Johannesburg in Sudafrica, si riunirono per protestare – si tratta della rivolta di Soweto – pacificamente contro la politica segregazionista, contro la scarsa qualità dell’educazione scolastica e contro l’obbligo di imparare l’afrikaans, la lingua degli oppressori (è stata imposta dai colonizzatori, una lingua vicina all’olandese).

Tra i bambini sudafricani ci fu una strage: più di 150 morti e oltre 1000 feriti fra bambini e ragazzi.

Il drammatico evento ebbe molta risonanza anche presso l’opinione pubblica mondiale e portò ad una catena di conseguenze che saranno l’inizio della fine dell’apartheid.

Un motivo di attenzione in più verso questa ricorrenza ci è data dall’occasione dei Mondiali di Calcio che si svolgono proprio in Sudafrica, i primi mondiali che si giocano nel continente africano, proprio nella terra di Nelson Mandela.

Dal 1991 l’Organizzazione dell’Unità Africana, in onore della rivolta di Soweto, dichiarò il 16 giugno “Giornata del bambino africano”, per ricordare anche il tributo che i bambini e gli adolescenti sudafricani hanno dato alla lotta contro l’apartheid: la rivolta di Soweto è diventata il simbolo del coraggio e della lotta ai diritti di tutti i bambini.
Il 16 giugno è quindi un giorno dedicato alla riflessione sulle continue violazioni dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

A ricordare la ricorrenza c’è anche il CIAI, il Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, una Ong che si batte per promuovere il riconoscimento del bambino come persona e difenderne ovunque i diritti fondamentali, ed è presente e attiva anche in Africa attraverso la promozione del sostegno a distanza, uno strumento per garantire ai bambini africani un futuro migliore.