Esame III Media: dopo le prove INVALSI gli orali – 10 consigli per il colloquio pluridisciplinare

Pubblicato da lorenzo in News, Scuola

Passate le temute e dibattute prove INVALSI (abbiamo proposto i testi delle prove, i risultati con la griglia di correzione dei quiz ed anche un nostro parere sui test) ora agli studenti di terza media, per finire gli esami, non resta che il colloquio orale.

La parte orale dell’esame, che inizia quasi dappertutto lunedì 21 giugno (anche se ogni scuola predispone un suo calendario), viene definita anche ‘colloquio pluridisciplinare‘, e sarà una chiacchierata degli alunni esaminandi con i professori su quanto si è studiato.

Il colloquio interdisciplinare viene condotto alla presenza dell’intera sottocommissione esaminatrice e serve a dare una valutazione globale per tutte le discipline studiate dall’alunno nell’ultimo anno (è escluso l’insegnamento della religione cattolica).

Spesso i professori chiedono agli alunni di preparare una “tesina” su un argomento, un argomento principale da cui lo studente deve partire e proporre – ed esporre in sede d’esame, autonomamente ed anche in base a quello che chiedono i professori – dei collegamenti tra le varie materie, un percorso con cui passare da una materia all’altra (abbiamo dato dei consigli sulla redazione della tesina per l’esame).

10 CONSIGLI SPARSI, INDICAZIONI SULL’ESAME ORALE DI TERZA MEDIA (per studenti e genitori con figli coinvolti nell’esame)

1 – E’ importante che gli studenti arrivino prepararti al colloquio, se è prevista la tesina devono conoscerla bene, devono ragionarci bene sopra (e non semplicemente saperla ripetere). Se la tesina non è richiesta, e non sempre i professori la richiedono, devono ripassare per quanto possibile le materie studiate e fissare bene gli argomenti più importanti.

2 – Ripassare, la tesina o le materie, ad alta voce – magari facendo finta di essere di fronte alla commissione – esprimendosi in maniera chiara: aiuta a perfezionare l’esposizione.

3 – Mentre si ripassa, se aiuta, fare scalette e schemini con cui fissare mentalmente gli argomenti e chiarire l’esposizione; scalette e schemini aiutano, attraverso la memoria visiva, a ricordarsi gli argomenti e ad evitare di perdere il filo del discorso.

4 – Preparare bene un ‘argomento a scelta’. Spesso i professori lo chiedono, specialmente se non è richiesta la tesina (che è un po’ un argomento a scelta),  anche per aiutare lo studente a non bloccarsi e per farlo rilassare.
Aiuta molto passare autonomamente dall’argomento a scelta a collegamenti tra le varie materie e i vari argomenti, senza aspettare che i professori facciano altre domande, dimostrando padronanza degli argomenti.

5 – Quando un professore fa una domanda concentrarsi ed ascoltarla bene, chiedere chiarimenti se non la si è capita, e poi rispondere, con sicurezza e esprimendosi in maniera precisa.

6 – Se non si sa rispondere (direttamente) ad una domanda si può provare a rispondere ‘indirettamente’; per fare un esempio: se un professore chiede di parlare della ‘macchina a vapore’ e non si riesce a parlarne, non si conosce (bene) l’argomento,  forse si può provare a introdurre un argomento collegato a quello richiesto, un argomento che si conosce. Quindi, in riferimento all’esempio, si potrebbe parlare della rivoluzione industriale in generale, e magari aggiungere che “la macchina a vapore ha avuto un ruolo fondamentale nella rivoluzione industriale”.

E’ chiaro che questo ‘trucchetto’ non sempre funzionerà, ma potrebbe aiutare a non fare scena muta.

7 – L’esame orale dura, in genere, massimo 30 minuti, e passano in fretta.

8 – Prima di andare a fare l’esame pensare a cose positive, in fondo non può succedere niente di troppo brutto.

9 – Quando arriviamo vicino ai professori salutiamo con un cordiale buongiorno e poi sediamoci, cerchiamo di fare bella figura.

10 – Bisogna arrivare riposati agli esami, inutile stressarsi e studiare l’ultima notte. Conviene cenare presto (e leggero) e andare a letto non troppo tardi la notte prima degli esami.

Si tratta dell’ultima fatica per gli studenti di terza media, poi l’atteso riposo e le vacanze; in bocca al lupo a tutti!

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