G8: solo 7,3 miliardi di dollari per mamme e bambini, critiche dalle ONG

Pubblicato da lorenzo in News

Il G8, il forum degli otto paesi che sono tra i principali paesi industrializzati del mondo – sono Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada e Russia, il summit si è tenuto il 25 e 26 giugno ad Huntsville (Canada), a ridosso del G20 – ha deciso di destinare un fondo da 5 miliardi di dollari, entro il 2015, per la salute di mamme e bambini dei Paesi in Via di Sviluppo.

A questa cifra vanno aggiunti gli aiuti che provengono da Nuova Zelanda, Norvegia e dalla Bill and Melinda Gates Foundation, altri 2,3 miliardi di dollari per un totale 7,3 miliardi di dollari.

Il fondo sarà destinato a proteggere donne e bambini dal rischio mortalità in gravidanza o per il parto e per la fame – rischi ancora molto alti nei paesi più poveri: 350mila donne muoiono per cause legate alla gravidanza e al parto e 5 milioni di bambini all’anno (un bambino ogni sei secondi) muoiono per malattie connesse alla fame e alla sottoalimentazione.

L’accordo in questione si chiama “Muskoka Initiative” e prende il nome dalla regione in cui si sono incontrati i rappresentanti degli 8 Paesi.

L’accordo è stato molto criticato sia dalle organizzazioni umanitarie che dai Paesi in Via di Sviluppo: l’accusa rivolta agli 8 paesi ricchi del summit è quella di utilizzare il “Muskoka Initiative” come una maschera dietro cui nascondere le tante azione promesse, e mai mantenute, nella lotta alla povertà.

Un rappresentante dell’Oxfam (una confederazione di 14 organizzazioni non governative – ONG) ha infatti sostenuto: «Il G8 sta cercando di archiviare tranquillamente la promessa di fornire 50 miliardi di dollari in aiuti previsti entro quest’anno. I leader non possono sottrarsi alle loro responsabilità verso i poveri del mondo», ed ha aggiunto che la somma decisa «è inferiore alle nostre previsioni più pessimistiche».

Siamo ancora lontani, quindi, dal muoversi nella direzione dell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, cioè 8 obbiettivi che tutti i 191 stati membri dell’ONU si sono impegnati a raggiungere entro il 2015 tra cui c’è lo sradicamento (riduzione della metà) delle povertà estrema e la fame e la riduzione (di due terzi) della mortalità infantile.