Intervista a Patrizia Violi, su mamme, blog e bambini

Pubblicato da lorenzo in Libri&riviste, News

Patrizia Violi è una ‘mamma blogger’ (il suo blog è: extramamma.net/blog) e autrice di Una mamma da URL, libro sulle mamme blogger di cui abbiamo parlato precedentemente.

Abbiamo rivolto a Patrizia quattro domande, una piccola intervista a cui lei ha gentilmente risposto.

1 – Come si diventa una ‘mamma blogger’ e perché?

Si apre un blog quando si ha voglia di esprimere la propria opinione, raccontarsi. Le mamme di solito sono molto ciarliere e amano molto parlare della propria esperienza, per condividere e anche un po’ per vanità. Perché sono orgogliose dei loro pargoli. Perciò il blog è uno strumento perfetto: ci si racconta, si condivide e si può anche sfogare quella piccola percentuale di smania di protagonismo che è tipica dei nostri tempi invasi dai reality show. Poi c’è la componente solitudine che in certi casi è vissuta dalle neo-mamme che magari sono a casa in maternità e si sentono isolate. La rete in questi casi è lo strumento ideale per essere in contatto con altre donne che vivono situazioni analoghe.

2 – Che differenza c’è tra una ‘mamma blogger’ – 2.0, connessa, detentrice di blog e in (eventuale) relazione virtuale con altre ‘mamme blogger’ – e una mamma 1.0 (mamma non-blogger)? Quindi: quali sono i vantaggi (se ci sono) e quali gli svantaggi (se ci sono) di essere una mamma blogger?

Le mamme blogger di solito sono più serene! Perché il blog è una valvola di scarico, scrivere si sa è terapeutico perciò se ci si sente giù, inadeguate, se si è vissuta un’esperienza spiacevole, poterla esternare sul proprio diario on line può essere di grande conforto. E soprattutto, attraverso i commenti, avere la solidarietà delle proprie amiche virtuali. Tra gli svantaggi invece c’è il fatto che, come tutte le cose piacevoli, essere sempre connesse a internet crea un certa dipendenza: se la rete cade o si va in vacanza e non c’è connessione si rischia il malumore o peggio la crisi di astinenza!

3 – Da conoscitrice della blogosfera, oltreché autrice di “Una mamma da URL”, ci puoi raccontare il meglio e il peggio della scena delle ‘mamma blogger’?

Se all’inizio internet può sembrare un paradiso, dove tutti sono buoni simpatici e altruisti, dopo un po’ si capisce che anche in rete si ripetono le dinamiche della vita reale. E tra donne certi meccanismi si ritrovano ovunque: invidia, gelosia e competizione sono presenti anche in rete.
Ora che il fenomeno è ben diffuso e famoso, si può trovare anche un po’ di acidità e ipocrisia. Per non soccombere a questi atteggiamenti l’unica è non prendersi troppo sul serio, in fondo scrivere sul blog è un gioco e uno svago e quindi non vale la pena di accanirsi pensando di essere un opinion leader che deve difendere il proprio orticello. Ci sono argomenti che fanno volare i coltelli, ad esempio si litiga moltissimo sull’allattamento. Le fazioni latte artificiale o allattamento al seno sono più agguerrite dei guelfi e i ghibellini. Oppure “lettone si”/”lettone no”: un tema che divide e infiamma. Il conflitto più recente in rete è stato poi a proposito della pubblicità e dei post che le mamme possono eventualmente scrivere a proposito di eventuali prodotti per l’infanzia. E’ giusto farli? E’ furbo scriverli gratis in cambio di un paio di prodotti? Su questo argomento l’intera comunità delle mamme blogger si è spaccata in due e sono volati parecchi insulti!

4 – Il fenomeno delle ‘mamme blogger’, oltre a dare la possibilità alle mamme di relazionarsi e raccontarsi (sfogare storie – ordinarie, surreali o anche drammatiche) in una dimensione intima (ma pubblica), può, da fenomeno di costume, diventare mezzo di presa di posizione pubblica, civica, politica, ad esempio sui temi educativi che riguardano i bambini, sulla scuola?

Questa è l’opportunità più importante che offre il blog: visto che nella nostra società i servizi e i supporti per le famiglie e le madri a parole ci sono ma nei fatti non esistono, le mamme che scrivono possono unirsi per protestare e dire la loro su molti argomenti riguardanti l’infanzia. I temi più importanti che sono stati trattati e perorati finora riguardano l’ecologia (sopratutto le neomamme sono sensibili a questo tema), la difesa della scuola pubblica e anche la lotta contro certi modelli decisamente trash offerti ai nostri figli: dal velinismo ai programmi televisivi per i più piccoli che continuano ad abbassarsi di qualità.

Foto: la foto ritrae Patrizia e le figlie ed è ‘rubata’ dal suo blog.