Scuola: la manovra finanziaria stabilisce classi più numerose per i bambini con disabilità

Pubblicato da lorenzo in News, Scuola

FISH e FAND, due associazioni di persone con disabilità, criticano la manovra economica del governo e i suoi ultimi emendamenti, ed in particolare l’emendamento dei senatori Pdl Esposito e Latronico che prevede l’aumento del numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni disabili.

L’emendamento infatti ha tolto il tetto di 20 alunni per le classi con disabili e questa scelta, sostengono con criterio le due associazioni, porterà un ulteriore peggioramento nella qualità dell’insegnamento per tutti i bambini, non solo disabili, senza avere nessun ritorno in termini di risparmio.

“La prospettiva reale – fanno sapere in una nota FISH e FAND (ovvero la Federazione italiana per il Superamento dell’Handicap e la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) – è quella di classi sempre più sovraffollate che mettono a rischio la qualità stessa dell’istruzione e dell’inclusione scolastica. Un atto, quindi, gravissimo che colpisce, ancora una volta, i più deboli. Un danno che riguarda tutti i bambini, siano essi disabili o meno”.

Il ritorno economico non ci sarà, spiegano le due associazioni, visto che “i docenti non potranno seguire con attenzione i bambini con disabilità e questo causerà un’impennata nella richiesta di insegnanti di sostegno. E di fronte agli eventuali rifiuti vi sarà un fiorire di ricorsi al giudice, nei quali le amministrazioni scolastiche, come avviene ormai in ogni dove, saranno soccombenti. Un contenzioso che causerà un aumento di costi ben superiore ai risparmi previsti”.