Acquaticità e sicurezza 0-12 anni: scarica le guide del Ministero per la sicurezza dei bambini al mare

Pubblicato da lorenzo in News, Primo Piano, Salute, Sicurezza

Il Ministro della Salute ha presentato la campagna sociale di sensibilizzazione “Acquaticità e sicurezza 0-12 anni. Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare“, una campagna che cerca di sensibilizzare sul problema degli annegamenti e dei semi-annegamenti in mare e parte dal dato che purtroppo ogni anno in Europa sono circa 5.000 i bambini tra 1 e 4 anni che perdono la vita per annegamento.

Riconosciuto questo è importante sensibilizzare, istruire ed educare i genitori per la sicurezza in acqua dei bambini.
A questo proposito la campagna prevede spot diffusi su carta stampata, TV, radio, web, un DVD, un sito (www.educazioneacquatica.it), dei file audio MP3 con consigli e la creazione di guide documento in formato PDF con tutte le indicazioni.

Ecco le guide:

Il decalogo della sicurezza in acqua (qui in PDF):

LE REGOLE PER LA SICUREZZA IN ACQUA

1° VALUTA LE TUE CAPACITA’ NATATORIE
Saper nuotare significa spostarsi in acqua con il miglior rendimento possibile e riuscire a galleggiare con facilità rimanendo fermi in un determinato punto. Significa inoltre saper eseguire correttamente la “respirazione” e cioè: inspirazione con la bocca fuori dall’acqua ed espirazione con il viso in acqua facendo le classiche bollicine. Chi rimane a galla e si sposta in acqua sempre con la testa fuori dall’acqua (per incapacità di fare la corretta respirazione) è un “potenziale annegato”.

2° MAI DA SOLO IN ACQUA
In acque libere (spiagge o tratti di mare non sorvegliati) rimanere sempre in gruppo. Se si è in acqua da soli basta un crampo, una paura improvvisa, una perdita di coscienza o un trauma anche leggero per rischiare la vita.

3° ATTENZIONE AL FREDDO E AL SALTO TERMICO
La differenza di temperatura tra il corpo umano (37°) e l’acqua (18° – 27°) provoca una reazione tanto maggiore quanto più l’acqua è fredda e l’entrata è brusca. Quindi dopo l’esposizione al sole o comunque quando si è troppo accaldati è necessario entrare in acqua gradualmente al fine di evitare lo shock termico. Pericolo: idrocuzione (sincope riflessa).

4° NON ENTRARE IN ACQUA SE NON TI SENTI IN PERFETTE CONDIZIONI PSICOFISICHE.

5° NON ENTRARE IN ACQUA SE NON SONO PASSATE ALMENO TRE ORE DA UN PASTO COMPLETO
E DUE DA UNO SPUNTINO.

6° MAI BERE ACQUA O BIBITE GHIACCIATE PRIMA DI ENTRARE IN ACQUA.

7° NON ENTRARE IN ACQUA SE LE CONDIZIONI METEOMARINE SONO DIFFICILI
Fare gli eroi per farsi vedere dagli amici che si è in grado di nuotare anche con il mare mosso o con il maltempo può causare gravi pericoli.

8° NON FORZARE MAI LE TUE PRESTAZIONI
Valutare sempre le proprie capacità. Mai spingersi al largo nel tentativo di raggiungere un imbarcazione o una boa se non si è in grado di tornare indietro e soprattutto se non si è dei validi nuotatori. Nuotare al largo è pericoloso e in caso di crampi rimanere tranquilli e mettersi sul dorso spostandosi solo con le braccia.

9° FAI ATTENZIONE A DOVE TI TUFFI
Se vi tuffate dagli scogli è importante controllare sempre la profondità del tratto di mare scelto per i tuffi che deve essere libero e profondo almeno 4/5 metri.

10° ATTENTI ALLE APNEE E MAI IPERVENTILARE
l’immersione in apnea anche se fatta per gioco e in poca profondità è sempre pericolosa e dev’essere categoricamente seguita a vista da qualcuno (bagnino etc…) in grado di intervenire in caso di malore. Nell’apnea è assolutamente bandita l’iperventilazione (atti respiratori rapidi e veloci) poiché tale pratica può favorire la sincope, mentre è consigliato fare delle respirazioni lente e profonde per attuare un buon rilassamento psicofisico pre- immersione. Al primo bisogno di respirare iniziare subito la risalita. Utilizzate nelle uscite al mare il pallone segnasub per essere ben visibili dalle imbarcazioni o moto d’acqua e immergersi sempre in equilibrio idrostatico positivo. E’ consigliato frequentare corsi specifici per apprendere le tecniche di immersioni e le tecniche di respirazione e rilassamento che sono fondamentali per una buona immersione in apnea. Per immergersi con le bombole è necessario frequentare un corso specifico e, in caso si disponga della certificazione necessaria (brevetto), è opportuno appoggiarsi ad un centro immersioni (Diving Center).

Il decalogo acquatico del buon genitore (qui in PDF):

IL DECALOGO ACQUATICO DEL BRAVO GENITORE

1 Educa i tuoi figli ad una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare: se non sai come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informati e apprendi.

2 Tieni sempre a vista i bambini anche nelle piscine e nei tratti di mare sorvegliati dai bagnini.

3 Sorveglia attentamente i bambini anche quando hanno i braccioli o ausili per il galleggiamento.

4 In acqua con i tuoi bambini gioca, divertiti ma valuta sempre le tue capacità natatorie. Inoltre rispetta e fai rispettare ai tuoi figli i divieti di balneazione.

5 La maggior parte di laghi e dei fiumi non è balneabile: In acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti.

6 Ogni azione genera una conseguenza: non avere comportamenti eccessivi e sii un genitore prudente.

7 Ricordati che l’apnea è pericolosa anche in un metro d’acqua, ammira i fondali ma al primo bisogno di respirare riemergi. Utilizza il sistema di coppia: uno in superficie e l’altro si immerge. Utilizza sempre il pallone segnasub.

8 Rispetta l’ambiente acquatico marino: guardare e non toccare. Alcune specie possono essere pericolose.

9 In barca o sul gommone prendi visione delle norme e fai indossare il giubbetto salvagente ai bambini.

10 Se avvisti una boa con una bandierina stai almeno a 100m di distanza, significa che c’è un subacqueo in immersione.

La guida della campagna Acquaticità e sicurezza 0-12 anni in PDF – L’educazione acquatica. dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare.