Egregio Primo ministro…

Pubblicato da Alberto | Amnesty International in Amnesty Kids

La Lubicon Cree First Nation è una comunità di nativi, composta circa da 500 persone, che vive in Alberta, una provincia del Canada. Sebbene il governo abbia promesso di stabilire una riserva per i lubicon, o un riconoscimento legale delle loro terre, in realtà non l’ha mai fatto. Da oltre 50 anni questa comunità cerca di difendere il diritto alla propria terra e ora sta lottando contro le imprese estrattive che vogliono appropriarsi di quei terreni e dei beni in essi contenuti.

Abbiamo parlato dei lubicon nel secondo numero della newsletter Kids’ Voice e nelle ultime settimane abbiamo ricevuto tante lettere dalle classi classi Amnesty Kids. Destinatario delle lettere è il primo ministro della Provincia dell’Alberta, in Canada, a cui alunne e alunni italiani chiedono un impegno concreto per difendere i diritti dei popoli nativi.

Oltre alle lettere, alunne e alunni hanno realizzato anche dei bellissimi disegni!

Leggi la lettera scritta al premier dell’Alberta dalla classe III C del VII Circolo “Montessori” di Roma:

Caro Governatore dell’Alberta,

noi siamo i bambini della III C del VII Circolo “Montessori”, una scuola elementare di Roma e siamo una classe Amnesty Kids. Abbiamo letto di cosa sta succedendo nei territori del lago Lubicon.

Siamo molto dispiaciuti di quello che stanno vivendo i bambini e le famiglie dei Lubicon Cree. Noi pensiamo che un popolo debba sempre sapere PRIMA quello che un governo o una Società prevedono di fare nel loro territorio e che siano sempre comunicate le possibili conseguenze, di modo che il popolo stesso possa decidere sulle scelte da fare e, così, proteggere la propria comunità.

Noi pensiamo che quello che è successo abbia tolto al popolo dei Lubicon Cree dei diritti inalienabili e universali ed è per questo che noi, da così lontano, ti mandiamo questa lettera.

L’inquinamento che si è creato per una vostra scelta ha tolto il diritto fondamentale di avere acqua da bere pulita e gratuita, infatti la gente è costretta ad andare a comprare bottiglie d’acqua lontano dal villaggio, in città; ha tolto il diritto al lavoro, infatti la mancaza di pesce dovuta all’inquinamento ha fatto allontanare molti Lubicon Cree, che sono per la maggior parte pescatori, dal loro territorio per cercare lavoro lontano; ha tolto il diritto al gioco, perché i bambini non possono più giocare sereni in un ambiente inquinato; ha tolto il diritto al riposo, perché l’inquinamento è anche sonoro e olfattivo, e questo a ogni ora del giorno e della notte, e ha reso impossibile dormire e riposarsi in modo giusto.

I bambini sono bambini in tutto il mondo e noi abbiamo provato a metterci nei panni dei bambini del popolo dei Lubicon Cree. Noi pensiamo che ogni scelta economica debba sempre rispettare alcuni diritti universali e noi, che non siamo che bambini, abbiamo notato che i piani della società petrolifera, che tu hai permesso di realizzare senza ascoltare la popolazione, non hanno rispettato molti articoli della Dichiarazione dei diritti del fanciullo, come gli articoli 4 e 5 (aiutare i più poveri), l’articolo 12 (sentire l’opinione dei bambini), gli articoli 13-14-15 (esprimerti liberamente), l’articolo 16 (rispetto della vita privata), l’articolo 17 (essere informati su ciò che è dannoso), l’articolo 18 (lo stato deve aiutare i genitori a fare delle scelte giuste per i propri figli), l’articolo 19 (lo stato deve proteggerti da ogni tipo di violenza), gli articoli 24-25-26 (vivere in buona salute, acqua potabile), l’articolo 27 (diritto a vivere bene), l’articolo 29 (rispetto dell’ambiente) e l’articolo 31 (gioco).

Caro Governatore, prova anche tu a vedere le cose con gli occhi dei bambini, forse questo ti farà fare delle scelte più giuste per tutti, grandi e piccoli, poveri e ricchi.