In diretta dal Festival…

Pubblicato da Alberto | Amnesty International in Amnesty Kids

Abbiamo chiesto a Nessa, un’attivista di Amnesty international, di raccontarci cosa sta accadendo in questi giorni al Giffoni Film festival.

Siete anche voi al Festival? Avete già partecipato alla Ciak Azione per Zarganar? Se sì, cercatevi nelle foto! Altrimenti correte allo stand di Amnesty International e partecipate subito per difendere insieme tutti insieme i diritti umani.

Anche quest’anno Giffoni Experience riempie l’aria di ispirazioni, feste, riflessioni e risate. Tantissimi ospiti ma, soprattutto, tantissimi ragazzi che provengono da tutto il mondo ma all’improvviso si scoprono tutti molto simili.

Allo stand di Amnesty International, come al solito, tante attività: colori, barattoli, post-it, e poi foto-foto-foto a spron battuto. C’è il ragazzo che posa timido con il “ciak” all’altezza del viso, ci sono le due bambine che fanno la linguaccia o il gruppo di 10 ragazzi che vuole as-so-lu-ta-men-te fare una foto tutti assieme, e allora occupa l’intero stand per mettersi in posa, “questa è venuta mossa”, “qui avevo gli occhi chiusi”, ma la terza è perfetta!

C’è il signore sudafricano che passa a chiederci l’indirizzo del Segretariato Internazionale per segnalare un caso di prigioniero di coscienza, c’è il bambino che viene a chiedere tre volte se sono arrivate altre spillette (uff, finiscono sempre subito)… e c’è la mamma che vuole essere certa di aver capito come funziona il concorso fotografico perché “il figlio ha detto a tutti i suoi amici di votarlo”.

C’è la bambina che alla domanda “cos’è per te la libertà? disegnalo!” risponde “non mi viene in mente niente” e quello che disegna in tre secondi netti un bellissimo uccellino blu ad ali spiegate. E poi ovviamente ci sono il caldo, i ghiaccioli e la giuria Amnesty Kids che si riunisce nel giardino a discutere dei film in concorso per il Premio “Amnesty Giffoni Film Festival 2011″ e le ragazze neo-diplomate di Sarno che dopo mezz’ora sono già in grado di spiegare qualunque cosa a chiunque (“meglio se firma anche suo marito, signora, così sono due firme invece di una” e “quanti anni hai? 15? ecco il tuo ciak e la tua ricevuta per il concorso”).

Qualche salto mortale non manca mai, ma alla fine la fatica, a Giffoni, viene sempre ripagata dalla certezza di aver promosso i diritti umani nel miglior luogo possibile: il regno dei ragazzi.