Testimoni di pace

Pubblicato da Alberto | Amnesty International in Amnesty Kids

Aggiornamento del 22 novembre 2011
Le cartoline di solidarietà che alunne e alunni delle classi AMnesty Kids della scuola Carroll di Roma hanno inviato ai loro coetanei della Comunità di pace di San José de Apartadó.

“Se intorno a voi c’è la guerra, se vi attaccano e vi minacciano, perché non vi difendete con le armi?” La domanda è rivolta Jesus Emilio e Nohelia, contadini colombiani, membri della Comunità di pace di San José de Apartadó.

Il 12 ottobre Jesus e Noehlia hanno incontrato alunne e alunni della scuola Carroll di Roma. Due anni fa altri studenti della scuola avevano scritto lettere al Presidente della Colombia chiedendo una maggiore protezione per le famiglie della comunità: un insieme di 20 villaggi che dal 1997 hanno deciso di non partecipare in alcun modo alla guerra che affligge il loro Paese.

Per aver scelto la pace, questo piccolo gruppo di contadini riceve quotidianamente minacce e subisce attacchi. Fino a oggi ha dovuto celebrare 200 funerali: donne, uomini e bambini uccisi dai paramilitari, dall’esercito e dalla guerriglia.

Affinché non siano allontanati dalle loro terre e per proteggerli il più possibile dagli attacchi, bambine e bambini non frequentano le scuole statali, ma sono educati all’interno della comunità. “La scuola statale vuole convincere i nostri ragazzi ad abbandonare la vita in campagna, per andare a vivere in città. Ma noi siamo molto attaccati alla nostra terra e vogliamo che bambine e bambini capiscano l’importanza della scelta che la nostra comunità ha fatto”, spiega Jesus.

“Abbiamo scelto di non usare mai le armi perché vogliamo stare dalla parte della giustizia. E quando un giorno, nel nostro Paese, la guerra finirà, saremo noi ad aver vinto.”

Sosteniamo la Comunità di pace di San José de Apartadó

Alla fine dell’incontro, per manifestare il loro appoggio alla comunità, alunne e alunni della scuola Carroll hanno realizzato un foto-messaggio con Jesus e Nohelia e, come i loro compagni due anni prima, hanno deciso di scrivere lettere al Presidente colombiano per chiedere un maggiore impegno nel garantire l’incolumità di chi ha scelto di ripudiare la guerra. Inoltre alunne e alunni scriveranno cartoline di solidarietà e saluti ai loro coetanei di San José de Apartadó, per fargli sapere che anche dall’altra parte dell’oceano ci sono ragazze e ragazzi che hanno capito e sostengono l’importanza della loro scelta.