Lasciateci giocare in pace!

Pubblicato da Alberto | Amnesty International in Amnesty Kids

Giocare è un diritto umano per ogni bambino e bambina, ragazzo e ragazza. Il gioco non è solo un importante momento di svago e di divertimento, ma permette anche di imparare a stare insieme agli altri, ad aiutarsi e a collaborare (proprio come accade nel gioco “Iure. La città dei diritti”!), a comprendere l’importanza delle regole e quindi a rispettarle.

Eppure, sebbene ogni bambina, bambino, ragazza e ragazzo abbia il diritto di giocare, a molti vostri coetanei, in molte parti del mondo, questo diritto è negato.

È negato, per esempio, a circa 250.000 minori, arruolati negli eserciti regolari o nelle file di qualche gruppo armato. Sono le bambine e i bambini soldato, a cui è dedicato il nuovo numero della newsletter Kids’ Voice.

Dagli anni ’80 Amnesty International ha iniziato numerose campagne per denunciare il coinvolgimento di bambine e bambini soldato nei conflitti armati. E nel 2000 è stato ottenuto un importantissimo successo: le Nazioni Unite hanno approvato un Protocollo opzionale alla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in cui si vieta che i minori di 18 anni possano essere arruolati o possano partecipare ai conflitti armati.

Ma nonostante questi importanti risultati, ancora oggi molte bambine e molti bambini partecipano ai conflitti armati. È il caso, per esempio, del Ciad che ha da poco definito un “Piano d’azione” per porre fine all’impiego di minori nelle forze armate. Amnesty International sta chiedendo al governo di rispettare gli impegni presi.

Partecipando all’Azione Urgente Kids anche voi potete difendere i diritti di tante bambine e tanti bambini!