220 sms alla settimana e 300 amici su Facebook: in crescita la (incauta) vita social degli adolescenti

Pubblicato da Michela in Bambini News, In rete - Edutainment, Internet e nuove tecnologie, Kidzmodo, Mamme, mypage, Nuovi media e Apprendimento, Sicurezza

220 messaggi alla settimana e oltre 300 amici su Facebook (di cui almeno un quarto perfetti sconosciuti), con percentuali in continua e vistosa crescita, sono il bottino dell’adolescente inglese medio. Ad affermarlo è il rapporto annuale Children and Parents: Media Use and Attitudes Report dell’Ofcom, l’Autorità garante delle Comunicazioni del Regno Unito, che incaricata di indagare sul rapporto tra i giovani inglesi dal 12 ai 15 anni e i mezzi di comunicazione.

Con un incremento nell’invio di sms del 150% (da 90 a 220 messaggi a settimana solo nell’ultimo anno), a detenere il primato tra gli scrittori di sms sono le ragazze, che superano di un terzo i messaggi di testi mandati dai loro coetanei e di quattro volte la media di tutte le fasce d’età.

Il tempo passato davanti a internet, invece, eguaglia per la prima volta il primato assoluto della televisione come passatempo domestico preferito dai più giovani: sempre secondo il rapporto, infatti, i ragazzi dai 12 ai 15 anni trascorrono almeno 17 ore alla settimana davanti a monitor!

Rispetto all’uso che gli adolescenti fanno dei media digitali, poi, le percentuali parlano chiaro. Nonostante l’iscrizione ad alcuni social network richieda la maggiore età, l‘80% dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni ha un profilo su almeno un social network, (percentuale che si dimezza – 40% – se si considera la fascia d’età 5-15 anni).

Il 93% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di saper esattamente come comportarsi per garantire la propria sicurezza online, ma anche di non conoscere circa il 25% dei suoi amici su Facebook. Sono circa 72 perfetti sconosciuti per adolescente rispetto alla media di 300 amici su Facebook riscontrata!

Il fatto, Claudio Pollack dell’Ofcom, è che i giovanissimi non si limitano a usare i social media, ma in maniera sempre maggiore ne apprendono i comportamenti e le dinamiche sin dalla più giovane età. Questo fatto, sommato alla crescente diffusione degli smartphone tra gli adolescenti (+50%) e alla naturale propensione dei più giovani a rapportarsi prima e meglio con le nuove tecnologie, rende inevitabilmente più difficile per il genitori controllare e garantire la sicurezza dei propri figlio online.

Circa l’80% di questi ultimi, secondo le interviste, si impegna a regolare l’utilizzo di internet da parte dei figli grazie a regole concordate e condivise. Solo la metà delle famiglie, invece, ha dichiarato di aver installato specifici dispositivi (come il parental control) per monitorare l’attività sul web dei propri figli!

Via | The Guardian