Slovacchia e Repubblica Ceca devono fermare la discriminazione degli alunni rom

Pubblicato da Alberto | Amnesty International in Amnesty Kids, Diritti e libertà

Vi ricordate il diario di Marek?

Marek è un nome di fantasia, ma la storia che raccontava nel suo diario era una storia purtroppo comune a molti bambini rom segregati in classi e scuole speciali, tenuti separati dai loro coetanei per il semplice fatto di essere rom. In alcuni casi, le autorità scolastiche giustificavano la decisione sostenendo che erano bambini con difficoltà ad apprendere e quindi ricevevano un’istruzione di qualità inferiore.

“La scuola è quasi finita. Mio fratello maggiore ha finito la classe speciale l’anno scorso. Ha detto che dopo la scuola speciale puoi fare solo il muratore, il macellaio o l’uomo delle pulizie. Ma io non voglio diventare un muratore. Io voglio fare l’ingegnere”, racconta Marek nel suo diario.

Per chiedere al governo slovacco di fermare la segregazione e sbloccare il futuro dei bambini rom in Slovacchia, le classi Amnesty Kids avevano realizzato tantissime chiavi colorate che erano state consegnate all’Ambasciatore slovacco in Italia.

A gennaio avevamo pubblicato una buona notizia: la corte distrettuale di Presov aveva condannato la scuola elementare di Sarisské Michal’any per aver violato la legge, istituendo classi separate per i bambini e le bambine rom. Il 30 ottobre 2012 il tribunale regionale che ha sede nella stessa città ha stabilito che la sentenza è definitiva.

“Questa sentenza è un segnale importante per le autorità slovacche, tra cui il ministero della Pubblica Istruzione:  la segregazione degli alunni rom sulla base della loro appartenenza etnica  viola il diritto a non essere discriminati. La Slovacchia deve rispettare gli obblighi internazionali e porre fine alla discriminazione”, ha detto Marek Marczynski, vice direttore del programma di Amnesty International per l’Europa e l’Asia centrale.

Ma Amnesty International ha documentato casi di segregazione dei rom nelle scuole non solo in Slovacchia. In collaborazione con Centro europeo per i diritti dei rom (European Roma Rights Centre) ha infatti pubblicato in questi giorni un nuovo rapporto sulla situazione nella Repubblica Ceca. Nel 2007 la Corte europea per i diritti umani aveva dichiarato discriminatoria la segregazione scolastica dei bambini rom nella città di Ostrava, ma in questi cinque anni il governo ha fatto davvero poco per garantire a tutti un’istruzione senza discriminazione.

Così come è stato fatto per la Slovacchia, Amnesty International chiede quindi anche al governo della Repubblica Ceca di fermare la discriminazione e garantire a tutti il diritto all’istruzione.