Jecko, Bumpy e lucciole birbanti: tre app per crescere meglio e… prevenire l’influenza

Pubblicato da Michela in Giocattoli, Internet e nuove tecnologie, Kidzmodo, Mamme, Natale, Nuovi media e Apprendimento, Videogame per bambini

Da Joy Tales, lo specialista delle favole che aiutano a crescere, in arrivo per iPad e iPhone tre nuove storie interattive: “Jecko, il geco” per favorire una maggiore efficienza delle difese immunitarie, “Bumpy, la balena bitorzolina” per affrontare con maggiore serenità le crisi di tosse e “Le lucciole birbanti” per prevenire e superare i disturbi del sonno.

Ma come possono le favole influire sul benessere dei più piccoli?
“Molti studi in neuropsichiatria hanno dimostrato che la stimolazione dell’emisfero destro del cervello, dove risiedono la creatività, la fantasia e l’inconscio, permette di attivare una serie di risorse naturali che ci aiutano a superare sia disagi fisici che psichici” spiega Angela Raimo, neuropsichiatria infantile specialista in ipnosi terapeutica. “Per questo abbiamo deciso di creare una serie di favole studiate da un’equipe scientifica multidisciplinare che potesse accompagnare i bambini durante la loro crescita, aiutandoli ad affrontare i problemi tipici della loro età. E quale migliore strumento dell’iPad o dell’iPhone?”

Ecco perché tutte le favole di Joy Tales sono create ad hoc da un team di professionisti altamente specializzati (una neuropsichiatra infantile, un pediatra, una scrittrice, un illustratore, una storyeditor e un team di animation designer), che hanno contribuito a dar vita a storie uniche nel loro genere, in grado di divertire, emozionare, educare, ma anche di aiutare i bambini in età scolare e pre-scolare a superare le difficoltà e le paure della vita quotidiana e a relazionarsi meglio con gli altri.

Grazie a illustrazioni colorate e spiritose, all’interfaccia semplice e intuitiva e all’accompagnamento sonoro studiato ad hoc per immergersi nell’incanto delle varie storie, Joy Tales apre ai più piccoli un mondo “favoloso” in cui divertirsi imparando. In ogni tavola che illustra visivamente il racconto, sono infatti presenti varie attività che il bambino può attivare con le dita: a esempio, una serie di pipistrelli appesi al soffitto che è possibile “suonare” come uno xilofono, il sole da far sorgere e far tramontare, il lucchetto da rosicchiare per farlo aprire, etc…

Ciascuna favola è poi arricchita da una serie di giochi che richiamano i personaggi protagonisti, un approfondimento a opera del pediatra e della neuropsichiatra infantile con indicazioni utili che aiutano i genitori ad affrontare serenamente la problematica trattata in ogni singola storia, una scheda informativa sull’animale protagonista.

Jecko, il geco
Cosa succederà quando Jecko, un piccolo e timido geco figlio di scalatori, proverà ad arrampicarsi su un muro scrostato e ruzzolerà proprio vicino a un grillo e una cicala prepotenti e arroganti?
Obbiettivo: favorire una maggiore efficienza delle difese immunitarie
“Da tempo – sottolinea Angela Raimo, neuropsichiatria infantile – è stato dimostrato che esiste una stretta relazione tra l’efficienza del sistema immunitario e la tranquillità emotiva. I bambini stressati, sia da ritmi di vita troppo frenetici, sia da circostanze destabilizzanti (la nascita di un fratellino, i litigi tra papà e mamma, il ritorno della mamma al lavoro) hanno una maggiore tendenza ad ammalarsi. Per esempio, si è osservato che il rischio di bronchite tende ad aumentare nei piccoli che hanno genitori che litigano spesso davanti a loro.”
Nella storia di “Jecko, il geco”, i bambini possono immedesimarsi nel piccolo geco sia nei momenti in cui si trovano in situazioni poco felici, sia nel momento del riscatto e della ricompensa. In questo processo di identificazione, il bambino può scaricare eventuali tensioni accumulate nel corso della giornata (magari a causa di qualche coetaneo prevaricatore o aggressivo) a tutto vantaggio dell’efficienza delle difese naturali del suo organismo.


Bumpy, la balena bitorzolina
C’era una volta… una piccola balenottera di nome Bumpy che aveva il corpo tutto pieno di gobbette e di bitorzolini. La balenottera non riusciva proprio ad accettare quel suo corpo goffo e sgraziato. A volte le mancava proprio il respiro tanto che…
Obbiettivo: affrontare le crisi di tosse
“Ci sono bambini che hanno più spesso di altri attacchi di tosse, anche accompagnati da difficoltà respiratoria. – racconta Angela Raimo – Il problema è dovuto a un’iper-reattività dei bronchi che si restringono (broncospasmo) al contatto con agenti irritanti (virus, batteri, acari della polvere, etc.).  Si è inoltre osservato che, a parità di condizioni, nei bambini più sereni e con più consapevolezza di come gestire una crisi, gli attacchi di tosse sono meno frequenti rispetto ai bambini lasciati in balia del problema, senza informazioni adeguate alla loro età.”
La storia di Bumpy incoraggia i bambini ad affrontare con più serenità le crisi di tosse, a vantaggio della loro durata. Inoltre insegna che quello che di se stessi non piace a volte può trasformarsi in uno straordinario punto di forza.


Le lucciole birbanti
In un tempo lontano, lontano, la luna era una grossa palla senza luce e le lucciole Birbanti erano belle, sì, ma molto, molto dispettose, soprattutto con i bruchi che non lasciavano mai dormire in pace. Fino a quando, Tommy Chubby, il più saggio tra i bruchi, non decise di dar loro una lezione e…
Obbiettivo: prevenire e superare i disturbi del sonno
“I disturbi del sonno, di cui fanno parte i frequenti risvegli nel cuore della notte e la difficoltà ad addormentarsi, – evidenzia Angela Raimo – in molti casi si possono prevenire o controllare semplicemente aiutando il bambino a considerare l’ora della nanna come un momento piacevole. Per riuscire nell’intento, prima di tutto serve mantenere in casa un’atmosfera serena e rilassata soprattutto nelle ore della sera e seguire un “rituale della notte” sempre uguale fatto di diverse tappe: il bagnetto, la cena, la lettura di una favola…”
“Le lucciole birbanti” associa alla notte un lieve alone di magia e d’incanto, inducendo il bambino a guardare con serenità il momento della nanna. La storia infatti vuole aiutare i bambini a scivolare piacevolmente nel sonno, pensando con divertimento (e zero ansia) a quanto acc