Come superare l’orale dell’esame di terza media: 10 consigli per ragazzi e genitori

Pubblicato da Michela in Scuola

Il colloquio pluridisciplinare è l’ultima prova dell’esame di terza media: l’ultimo ostacolo posto davanti alla promozione e a una dolce estate di beatitudine prima dell’ingresso nella scuola superiore. Si tratta di un colloquio che viene condotto alla presenza dell’intera sottocommissione esaminatrice e che serve a dare una valutazione globale per tutte le discipline studiate dall’alunno nell’ultimo anno (è escluso l’insegnamento della religione cattolica). La prova orale dura in media 30 minuti.

photo credit: mayhem via photopin cc

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Dato che la maggior parte degli esaminandi considera l’esame orale come la prova più temibile e difficile dell’intero esame di terza media, ecco qualche consiglio per i ragazzi e per i genitori che in questi giorni si trovano alle prese con il colloquio pluridisciplinare:

1 – E’ importante che gli studenti arrivino prepararti al colloquio, se è prevista la tesina devono conoscerla bene, devono ragionarci bene sopra (e non semplicemente saperla ripetere). Se la tesina non è richiesta, e non sempre i professori la richiedono, devono ripassare per quanto possibile le materie studiate e fissare bene gli argomenti più importanti.

2 – Ripassare, la tesina o le materie, ad alta voce – magari facendo finta di essere di fronte alla commissione – esprimendosi in maniera chiara: aiuta a perfezionare l’esposizione.

3 – Mentre si ripassa, se aiuta, fare scalette e schemini con cui fissare mentalmente gli argomenti e chiarire l’esposizione; scalette e schemini aiutano, attraverso la memoria visiva, a ricordarsi gli argomenti e ad evitare di perdere il filo del discorso.

4 – Preparare bene un ‘argomento a scelta’. Spesso i professori lo chiedono, specialmente se non è richiesta la tesina (che è un po’ un argomento a scelta),  anche per aiutare lo studente a non bloccarsi e per farlo rilassare.
Aiuta molto passare autonomamente dall’argomento a scelta a collegamenti tra le varie materie e i vari argomenti, senza aspettare che i professori facciano altre domande, dimostrando padronanza degli argomenti.

5 – Quando un professore fa una domanda concentrarsi ed ascoltarla bene, chiedere chiarimenti se non la si è capita, e poi rispondere, con sicurezza e esprimendosi in maniera precisa.

6 – Se non si sa rispondere (direttamente) ad una domanda si può provare a rispondere ‘indirettamente’; per fare un esempio: se un professore chiede di parlare della ‘macchina a vapore’ e non si riesce a parlarne, non si conosce (bene) l’argomento,  forse si può provare a introdurre un argomento collegato a quello richiesto, un argomento che si conosce. Quindi, in riferimento all’esempio, si potrebbe parlare della rivoluzione industriale in generale, e magari aggiungere che “la macchina a vapore ha avuto un ruolo fondamentale nella rivoluzione industriale”. E’ chiaro che questo ‘trucchetto’ non sempre funzionerà, ma potrebbe aiutare a non fare scena muta.

7 – L’esame orale dura, in genere, massimo 30 minuti, e passano in fretta.

8 – Prima di andare a fare l’esame pensare a cose positive, in fondo non può succedere niente di troppo brutto.

9 – Quando arriviamo vicino ai professori salutiamo con un cordiale buongiorno e poi sediamoci, cerchiamo di fare bella figura.

10 – Bisogna arrivare riposati agli esami, inutile stressarsi e studiare l’ultima notte. Conviene cenare presto (e leggero) e andare a letto non troppo tardi la notte prima degli esami.

Si tratta dell’ultima fatica per gli studenti di terza media, poi l’atteso riposo e le vacanze; in bocca al lupo a tutti!