INVALSI 2013: i risultati confermano il divario tra nord e sud Italia

Pubblicato da Michela in News, Scuola

I risultati del test INVALSI 2013 sono stati presentati ieri mattina a Roma dagli esperti dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, che hanno riportato i dati raccolti durante le prove che quasi 3 milioni di studenti hanno sostenuto tra il 7 maggio e il 17 giugno scorsi. I risultati, che sono stati esposti alla presenza del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, non sono di certo confortanti.

La prova INVALSI 2013 ha confermato il divario che da sempre divide le scuole del settentrione da quelle del centro e del sud Italia. Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio delle provincie più virtuose è Trento, in testa in quasi tutte le graduatorie di Italiano e Matematica, mentre è stata bocciata in blocco la scuola siciliana, sempre agli ultimi posti nelle 8 classifiche regionali stilate sulla base dei dati raccolti grazie ai test sostenuti dagli alunni della seconda e quinta elementare, prima e terza media e seconda superiore.

La rilevazione ha confermato che gli studenti delle regioni del Nord-Ovest del Paese ricevono un’istruzione scolastica migliore o più efficace, mentre i ragazzi di Calabria, Sardegna e Sicilia continuano a mostrare le lacune più evidenti nella loro preparazione. Tra le regioni dell’Italia centrale, invece, si sono distinte le scuole delle Marche.

Scarica il Rapporto nazionale sulla prove INVALSI 2013

I dati hanno anche dimostrato che il gap tra i risultati ottenuti a nord e al centro-sud è addirittura incrementato rispetto all’2012: tra il risultato migliore (215, Piemonte) e quello peggiore (178, Sardegna) oggi vi sono 37 punti, mentre un anno fa erano “solo” 27.

Ad ottenere migliori risultati sono, in generale, le ragazze, mentre gli studenti italiani raggiungono punteggi più alti rispetto a quelli stranieri. Alle superiori, i ragazzi che frequentano i licei ottengono risultati scolastici in media migliori rispetto a quelli degli istituti tecnici e professionali. Infine sono stati osservati dei risultati leggermente migliori per la materia dell’Italiano rispetto a quelli racconti nella prova di Matematica.