COOPI per i bambini del Niger: è attivo l’SMS solidale 45507

Pubblicato da Michela in Alimentazione, News, Salute

E’ stata inaugurata il 15 settembre e andrà avanti fino al 21 settembre 2013 (per dare la possibilità a tutti di dare una mano) la campagna indetta dall’ong COOPI per salvare dalla malnutrizione severa 2.000 bambini in Niger. Si tratta di una raccolta fondi che usa lo strumento dell’SMS solidale grazie al quale, inviando un messaggio via telefono al numero 45507, sarà possibile donare 2 euro per aiutare i bambini che rischiano malattie e morte per fame nel distretto sanitario di Tillabéry, nel Sud Ovest del Niger.

Campagna COOPI 2013

La campagna ha l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari a garantire cibo di emergenza ai bambini malnutriti, a gestire centri di salute nutrizionale, a riabilitare strutture sanitarie locali, a formare il personale sanitario e a sensibilizzare le madri sulle buone pratiche dell’alimentazione. Il raggiungimento dell’obiettivo di salvare dalla malnutrizione 2.000 bambini in Niger, completa l’attività iniziata lo scorso anno da COOPI – quando grazie agli incoraggianti risultati della raccolta fondi è stato possibile raggiungere il 70% dei beneficiari previsti – e si traduce concretamente nella raccolta di 100.000 mila euro. Per avere un’idea dei costi, basti pensare che con 10 euro si assicurano due settimane di cibo a un bambino, con 150 euro si cura un bimbo gravemente malnutrito con complicazioni gravi, con 1.000 euro si effettua un’attività di screening sullo stato nutrizionale di un’intera comunità.

Più di 1 miliardo di persone nel mondo sono malnutrite, fra queste 26 milioni sono bambini sotto i 5 anni che vivono in particolare in Asia e Africa. In Niger, uno degli ultimi dieci stati al mondo per PIL procapite, duramente colpito dalla crisi alimentare che perdura tutto il Sahel – la zona dell’Africa centrale che comprende anche Mauritania, Mali, Burkina Faso, Ciad e Nigeria – la malnutrizione cronica colpisce 1 bambino su 2 e la mortalità infantile è a livelli altissimi, tanto che 1 bambino su 4 muore a causa di alimentazione povera e precarie condizioni di salute.

A differenza di altre malattie, la malnutrizione non ha effetti immediatamente visibili, le drammatiche conseguenze fisiche e sociali possono verificarsi anche dopo anni. Un bambino malnutrito, cioè un bambino che non ha ricevuto la giusta quantità di micronutrienti nei primi 1000 giorni di vita, rischia di sviluppare ritardi motori e cognitivi. Un danno gravissimo non solo per l’individuo colpito dalla malattia ma anche per la comunità in cui vive. Un bambino malnutrito avrà infatti meno possibilità di accesso all’istruzione e di conseguenza minori probabilità di ottenere un lavoro dignitoso.

Insieme ai bambini, sono le mamme a rappresentare l’altro gruppo altamente vulnerabile all’emergenza malnutrizione. Una mamma malnutrita metterà al mondo con molta probabilità un bambino a sua volta malnutrito, non potrà produrre latte in qualità e quantità sufficienti e di conseguenza dovrà ricorrere a bevande meno nutrienti. Un circolo vizioso – e pericolosamente diffuso – che COOPI sta cercando di spezzare attraverso diversi progetti di lotta alla malnutrizione e di sicurezza alimentare anche in Etiopia, Somalia e Repubblica Democratica del Congo. Per questo, con l’obiettivo di salvare dalla malnutrizione 100.000 bambini, nel 2011 COOPI ha lanciato la campagna “Insieme x 100.000”, nella quale si colloca anche il progetto in Niger.