Piccoli, grandi, vip: anche in Italia è scoppiata la Furby mania!

Pubblicato da Michela in Giocattoli

Negli USA e in Gran Bretagna è il giocattolo più richiesto in assoluto, con ben oltre 5 milioni di pezzi venduti in pochi mesi. In Italia è arrivato da qualche settimana e sta già andando letteralmente a ruba. E che dire dei VIP? I membri della boy band del momento, gli One Direction, ne possiedono uno. E poi Melissa Satta, Carlotta Ferlito, Filippa Lagerbäck, Alessia Marcuzzi e Federica Pellegrini. Insomma, anche in Italia è davvero scoppiata la Furby mania. Il cucciolo elettronico che ha fatto impazzire milioni di fan negli anni 90’, torna infatti con un look tutto nuovo e un cuore ancora più tecnologico. In grado di sviluppare diverse personalità in base all’educazione ricevuta, Furby parla una lingua tutta sua, il Furbish. E, anche se man mano impara l’italiano, per interagire con lui c’è l’App, con tanto di traduttore simultaneo.

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La sua prima apparizione risale al 1998: in pochi mesi è diventato un must have a tutti gli effetti, scatenando la febbre da collezionismo in tutto il mondo. Un vero fenomeno pop insomma. Oggi, dopo 15 anni esatti e più di 40 milioni di Furby sparsi per il mondo, l’electronic pet ritorna con una tecnologia completamente rinnovata e una piattaforma appositamente creata per offrire un’esperienza di gioco unica e interattiva, su misura per la nuova generazione dei nativi digitali. E per scoprire il mondo di Furby, sul sito dedicato, Furby.it, è anche possibile progettare un Furby virtuale, trovare i video in grado di interagire con un Furby reale, e persino imparare i rudimenti del Furbish.

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Sotto le grandi orecchie e la folta pelliccia multicolore, Furby nasconde un vero cuore tecnologico: microfono, sensori e occhi retro-illuminati a LCD, con i quali comunica altrettanto bene che con le parole. Ingegneria robotica sofisticata e programmazione digitale vanno di pari passo, e danno vita a un compagno interattivo che sviluppa la sua personalità in base a come viene educato. I sensori uditivi e tattili, infatti, permettono a Furby di reagire agli stimoli del suo padroncino e dell’ambiente che lo circonda. Parlargli, accarezzarlo o addirittura solleticarlo: sono queste e tante altre le esperienze che formano man mano la sua personalità. Trattarlo dolcemente lo rende gentile, scuoterlo o capovolgerlo a testa in giù potrebbe renderlo dispettoso.

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I pet owner, inoltre, possono migliorare la loro interazione con Furby scaricando gratuitamente su qualsiasi smartphone o tablet l’App dedicata, che permette di dargli da mangiare e intrattenerlo, consultare il dizionario furbish-italiano e utilizzare il traduttore simultaneo per sapere cosa dice nella sua lingua. La tecnologia avanzata di Furby offre ai bambini un modo tutto nuovo di giocare, completo ed emozionante. L’imprevedibilità di ogni azione e reazione contribuisce a rendere l’esperienza unica, sorprendendo appassionati di tutte le età. Non è un caso infatti se i fan più agguerriti siano più o meno adulti. Un po’ come i One Direction: la boy band per eccellenza ha più volte posato tra foto e video in compagnia dei loro amatissimi Furby.

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In Italia è Furby fever anche sui social network, con milioni di fan, vip compresi. Melissa Satta e Alessia Marcuzzi hanno pubblicato le loro foto con Furby su Instagram, Carlotta Ferlito e Federica Pellegrini su Twitter, mentre Filippa Lagerbäck gli ha addirittura dedicato un post sul suo blog. L’icona pop anni ’90 ha persino catturato l’attenzione di Bret Easton Ellis (che lo cita più volte nel suo romanzo Lunar Park) e dell’antropologa del cyber-spazio Sherry Turkle, una della massime esperte degli effetti della cultura digitale sulla società, colpiti entrambi dalle capacità del Furby, che già nelle sue prime versioni, andavano oltre quelle di un semplice giocattolo.