Social Street: a partire da Bologna la Strada diventa social

Pubblicato da Donatella in Internet e nuove tecnologie, News, Primo Piano, Tempo libero

Il progetto Social Street nasce a Bologna da un’idea di Federico Bastiani, residente nella storica Via Fondazza, che a un certo punto si accorge di non conoscere praticamente nessuno dei suoi vicini nonostante siano quattro anni che abita lì: ha un figlio piccolo e si domanda se in zona ci siano altri bambini con cui farlo giocare come succedeva una volta ed ancora succede in certi piccoli paesi. E così all’inizio di settembre ha avuto un’idea  per provare a cambiare le cose a costo zero tramite lo strumento che ormai usano praticamente tutti, Facebook.

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Credits: Foto di Francesca Bastiani e Logo di Laura Ninfa

L’idea, molto semplice in realtà, è stata creare un gruppo chiuso di Facebook a cui potessero iscriversi tutti i residenti della via che fossero realmente interessati a conoscere i loro vicini anche nella vita reale. Il primo risultato è stato 500 iscritti in pochissimo tempo e, soprattutto, il passaggio dal virtuale al reale, cioè l’occasione di far nascere, tramite Facebook, una rete di relazioni in grado di apportare, come conseguenza naturale, benefici a tutti gli iscritti “nel mondo reale”. 

Così è successo che, dopo essere passati dal virtuale al reale, mentre qualcuno ha offerto seggiolini per auto, lettini e fasciatoi che non usava più, qualcun altro si è offerto di fare la baby sitter o di impartire lezioni di musica ai vicini. Alcuni commercianti della zona poi, entusiasti del rapporto umano che si è venuto a creare, hanno deciso di offrire sconti particolari ai residenti. Poi qualcuno ha cominciato a segnalare le opportunità di lavoro di cui veniva a conoscenza e qualcun altro ha cominciato a studiare un modo di coinvolgere nel progetto coloro che non utilizzano Facebook o il computer.

Incuriosita dall’iniziativa, ho contattato Federico Bastiani che, molto gentilmente, si è reso disponibile a fare due chiacchiere con me: “Vorrei fare capire”, spiega Federico, “che l’obiettivo principale non sta tanto nelle forme di scambio, di condivisione, di solidarietà e di risparmio, che pure ne sono nate, ma nel creare rapporti umani superando la diffidenza nei confronti del proprio vicino. Tutto il resto, dagli sconti ai residenti, alle forme di car pooling, è una conseguenza naturale del rapporto umano che si è venuto a creare”.

Quello di Via Fondazza non vuole rimanere un esperimento isolato: chi volesse creare una Social Street nella propria via deve solamente visitare il sito www.socialstreet.it dove, nella sezione Linee Guida, si potranno trovare tutti i suggerimenti per creare la “propria” Social Street. Per chi invece volesse sapere se esiste già una Social Street che può accoglierlo, può visitare la sezione Social Streets e vedere se la sua via e già diventata social.