Internet e minori: il cyberbullismo è il pericolo maggiore per il 69% dei ragazzi under 18

Pubblicato da Michela in Diritti e libertà, Internet e nuove tecnologie, News, Primo Piano, Sicurezza

In occasione del Safer Internet Day dell’11 febbraio (la giornata istituita dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Safer Internet, per la promozione di un utilizzo sicuro e responsabile dei Nuovi Media tra i più giovani) è stato dato il via alla campagna “Se mi posti ti cancello” per non sentirsi soli in rete. L’invito a partecipare è a tutti gli adolescenti, con un video da postare su Semipostiticancello.it e una web serie.

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La campagna “Se mi posti ti cancello” è stata inaugurata da uno spot  (in onda su Mtv, sui canali Turner Broadcasting System Italia e Boing Spa e sui rispettivi siti web.) che invita tutti gli adolescenti in Italia a uscire allo scoperto e a raccontare la loro “vita digitale” per condividerne lati buoni e meno buoni attraverso un video e successivamente una web serie che accoglierà e svilupperà riflessioni e idee dei ragazzi stessi. Per realizzare il video, i ragazzi potranno utilizzare un simpatico video-tutorial, seguendo l’esempio del giovane protagonista.

Tutti gli adolescenti tra gli 11 e i 16 anni potranno partecipare alla campagna realizzando un video sulla propria esperienza della rete, con l’aiuto anche di un tutorial, e postarlo sul sito Semipostiticancello.it entro il 15 maggio. Tra i video ne saranno selezionati cinque. I rispettivi autori verranno coinvolti in una web serie in cinque puntate. Il loro contributo sarà di idee e anche di presenza, con un “cammeo” in cui reciteranno accanto ad attori più noti e testimonial.

L’obiettivo è stimolare adolescenti e pre-adolescenti (11-16 anni il “target” della campagna) a dare voce a quella parte sempre più ampia del loro quotidiano che si svolge “online. Perché in situazioni difficili, spesso la reazione è quella di chiudersi: nello specifico alla domanda i tuoi coetanei come si comportano se qualcuno li <>, il 15% dei ragazzi risponde non si confida con nessuno, il 28% ne parla con i genitori, il 41% con gli amici. E chiamati a indicare le principali conseguenze di atti di cyber bullismo, il 69% dei ragazzi e delle ragazze indicano l’isolamento e la perdita della voglia di uscire e frequentare gli amici, il 62% il rifiuto ad andare a scuola, a fare sport o altro, il 53% l’insorgere della depressione, il 45% il chiudersi nel silenzio e il rifiuto a confidarsi (3).

Il 23% degli under 18 in Italia trascorre tra le 5 e le oltre 10 ore su Internet (+4% rispetto al 2013), l’8% è connesso 24 ore su 24; il 44% non ha bisogno di una postazione per connettersi ma lo fa da qualsiasi posto, grazie alla diffusione del wifi e di dispositivi internet mobili come gli smartphone, posseduti dall’85% di under 18. La rete è il luogo della “gioia” e della socialità, ma anche dei “ dolori” che arrivano ad esempio dal cyberbullismo, la principale minaccia nella vita di adolescenti e pre-adolescenti, secondo il 69% di essi (a seguire la droga per il 55%, le molestie/aggressioni da parte di adulti per il 45%).