Carnevale: la normativa italiana sui costumi, le maschere e gadget

Pubblicato da Michela in Carnevale, Eventi, Sicurezza

I costumi, le maschere e molti gadget di carnevale, destinati prevalentemente ai bambini, sono assimilabili ai giocattoli e, pertanto, soggetti alla normativa europea relativa alla sicurezza dei giocattoli. Il decreto legislativo n. 54 dell’ 11 aprile 2011 ha recepito in Italia la nuova direttiva europea 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, che sostituisce la precedente del 1988.

photo credit: Franz & P via photopin cc

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Particolare attenzione viene posta ai rischi derivanti da sostanze chimiche presenti nei giocattoli, dall’uso di sostanze pericolose, in particolare classificate come cancerogene, mutagene o tossiche (come gli ftalati), e da sostanze allergeniche. Le norme tecniche europee, adottate e pubblicate in Italia dall’UNI (Ente nazionale italiano di unificazione), stabiliscono i requisiti di sicurezza e i metodi di prova sui giocattoli destinati ai bambini fino ai 14 anni di età.

Per quanto riguarda la presenza di cordoncini e lacci nelle maschere e, più in generale nell’abbigliamento per bambini, la normativa europea EN 14682:2007, (Decisione 2011/196/UE Commissione Europea) prescrive requisiti distinti a seconda che gli abiti siano destinati ad una fascia d’età dai 0 ai 7 (bambini piccoli) oppure ad una fascia d’età che va dai 7 ai 14 anni (bambini e giovani). La norma prevede che laccetti e cordoncini utilizzati per chiudere i cappucci, debbano essere fissati al vestito in almeno un punto equidistante dalla fine del cordoncino, in maniera tale da evitare che questo possa sfilarsi accidentalmente. Sono banditi laccetti e cordoncini decorativi ai cappucci degli abiti dei bambini di età compresa tra i 0 e i 7 anni (o comunque non oltre 134 cm di altezza).
La presenza dei laccetti è ammessa negli abiti dei bambini dai 7 ai 14 anni, a condizione che i cordoncini siano a forma circolare (ad anello e senza estremità libere) e che il laccetto non sporga oltre l’abito, quando questo è aperto. Quando invece l’abito è chiuso, la lunghezza della circonferenza sporgente non deve essere superiore ai 15 cm. Altri cordoncini funzionali o decorativi non devono superare i 14 cm di lunghezza.

Una delle norme di sicurezza per le maschere che coprono integralmente il volto riguarda i materiali e la modalità di realizzazione: è necessario che le maschere, per garantire un’adeguata respirazione, abbiano un’apertura di almeno 1 cm x 13 cm, oppure 2 fori di superficie equivalente (cioè con un diametro di circa 3 cm) distanti l’uno dall’altro almeno 15 cm.

Per quanto riguarda il rischio di danneggiamento degli occhi o di lesioni, le maschere non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere. Nelle maschere realizzate secondo la norma UNI EN 71, queste caratteristiche devono permanere anche dopo che la maschera stessa sia stata sottoposta alle prove di torsione, trazione, resistenza alla caduta, resistenza all’urto, compressione.

Infine, per evitare che venga fatto un uso improprio da parte dei bambini di quelle maschere che simulano strumenti di protezione come i caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione“.

Test di sicurezza
Per valutare il rischio di soffocamento, obbligatorio per i giocattoli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni, si usa il “test di trazione e presenza di piccole parti”. Per eseguire il test viene utilizzato il “cilindro per le piccole parti”, uno strumento che simula la trachea dei bambini per verificare che gli elementi staccabili abbiano dimensioni tali da non potere entrare completamente nel cilindro di prova.Per quanto riguarda il rischio di infiammabilità le norme UNI vietano l’uso di materiali fortemente infiammabili e, per garantire il necessario livello di sicurezza per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili, che vengono a contatto diretto con la persona, vengono eseguite prove di resistenza alla fiamma in funzione della caratteristiche dei diversi prodotti.Per quanto riguarda il rischio di irritazione della pelle e delle mucose si usano vari test, come quelli di irritazione cutanea e di irritazione oculare in vitro, che permettono di valutare il potenziale irritante di un prodotto e la sua tollerabilità e le reazioni della pelle anche nella zona particolarmente sensibile degli occhi.

Le schiume e le stelle filanti spray NON sono giocattoli
Anche se spesso molti gadget come schiume, stelle filanti spray e spara-coriandoli, sono venduti nei supermercati insieme ai giocattoli,non rientrano nella definizione di “giocattoli”, perché non hanno superato le prove di sicurezza riguardanti l’assenza di sostanze che possono irritare gli occhi (prove ecotossicologiche) e, inoltre, perchè, essendo le schiume poste in bombolette sotto pressione, possiedono un rischio intrinseco a tale confezionamento. Sull’etichetta devono riportare le cautele da seguire per il loro utilizzo. Le schiume spray non vanno maneggiate dai bambini e non devono assolutamente essere spruzzate negli occhi, ma neanche su persone o vestiti: potrebbero comunque raggiungere il volto.

Fonte: Ministero della Salute