Povertà educativa: la campagna Illuminiamo il Futuro di Save The Children

Pubblicato da Michela in News

Infanzia, Save the Children: l’Emilia Romagna è al quindicesimo posto in Italia per “povertà educativa” dei bambini e adolescenti, tra le regioni con le migliori performance: il 26,5% dei bimbi in carico ai nidi pubblici, il 70,9% di scuole con certificato di agibilità, il 66,9% di  minori che ha letto almeno un libro nell’ultimo anno. Ma resta la distanza rispetto ad alcuni parametri europei. Solo il 7,4% delle scuole secondarie di primo grado ha il tempo pieno. La Campania al primo posto della classifica per “povertà educativa” mentre all’opposto il Friuli Venezia Giulia, la regione più “ricca” di opportunità educative per i più giovani.

photo credit: demandaj via photopin cc

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Con l’aiuto di esperti l’Organizzazione misura la deprivazione educativa dei minori in Italia nel nuovo Indice di Povertà educativa (IPE) e lancia la campagna “Illuminiamo il Futuro”, per dare educazione e speranza ai bambini stretti nella morsa delle povertà. Al via i primi Punti Luce, spazi educativi in aree sguarnite di servizi in alcune città. Fino al 1°giugno attivo l’sms 45509 per raccogliere fondi. A sostegno della campagna un gruppo di testimonial  ritratti dal fotografo Fabio Lovino, molte aziende e associazioni. Per aderire: www.illuminiamoilfuturo.it

Sono alcune delle principali evidenze del rapporto “La Lampada di Aladino – L’Indice di Save the Children per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia”, elaborato per la prima volta da Save the Children – l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti. Per far fronte alla situazione, l’Organizzazione ha lanciato la campagna “Illuminiamo il Futuro”: tre settimane di sensibilizzazione e raccolta fondi fino all’1 giugno, e l’apertura in 5 città (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica, Bari, Genova) dei  primi Punti Luce, per rispondere concretamente alla deprivazione educativa e culturale di tanti minori e dare loro la possibilità di conoscere e coltivare i propri talenti.

I Punti Luce sono centri gestiti in collaborazione con una rete di organizzazioni partner ben radicate sul territorio (UISP-Unione Italiana Sport per Tutti-Genova, Associazione Mama Happy, CSI-Centro Sportivo Italiano-Catania, Associazione Inventare Insieme onlus, Associazione don Milani-Libera) e si trovano in aree caratterizzate dalla scarsità di servizi. Presso questi centri  “ad alta densità educativa” bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative. Inoltre i bambini e gli adolescenti in condizioni accertate di povertà, saranno sostenuti da una dote educativa, un piano formativo personalizzato che consentirà ad esempio l’acquisto di libri e materiale scolastico, l’iscrizione a un corso di musica o sportivo, la partecipazione ad un campo estivo o altre attività educative individuate sulla base anche delle inclinazioni e talenti del singolo bambino.  

Entro fine 2014 Save the Children prevede di arrivare a 10 punti luce – con aperture a Torino, Napoli, Roma, Milano  – e di assegnare 1.500 doti educative.

“Finora ci si è occupati soprattutto della povertà economica dei bambini e adolescenti, partendo dal dato eclatante di un milione di minori che vivono in povertà assoluta. Ma esiste una povertà altrettanto insidiosa e sottovalutata che è la povertà educativa, cioè la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni. Save the Children prova per la prima volta a misurare la povertà educativa attraverso un Indice e a portarla all’attenzione di tutti con la campagna Illuminiamo il Futuro”, spiega Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia.

“Nonostante la situazione in Emilia Romagna sia migliore di altre regioni, si segnalano delle carenze soprattutto riguardo alla disponibilità di tempo pieno e alla dispersione scolastica, con la conseguente privazione di opportunità educative per bambini e adolescenti e del supporto necessario alle famiglie che spesso già combattono con la povertà economica”, dichiara Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children. “E’ necessario spezzare il circolo vizioso delle povertà,  rinforzando la qualità e quantità di servizi e opportunità educative destinati ai bambini e creando delle comunità educanti. Save the Children ha deciso di raccogliere la sfida e, in collaborazione con alcune associazioni partner, ha inaugurato i primi Punti Luce a Bari, Gioiosa Ionica, Catania, Palermo e Genova. I punti luce sono spazi ad alta densità educativa, che sorgono in quartieri svantaggiati  e all’interno dei quali  i bambini possono rafforzare le proprie competenze e conoscenze ma anche scoprire le proprie inclinazioni e potenziale, attraverso il gioco, laboratori artistici e musicali, uso delle nuove tecnologie. Il Punto Luce opera in sinergia con i servizi sociali e le scuole del territorio che contribuiranno a individuare i bambini a cui verrà assegnata la dote educativa”.

Partita il 12 maggio, la Campagna “Illuminiamo il Futuro” si dispiegherà fino al  1° giugno con attività di sensibilizzazione, comunicazione e raccolta fondi. Fino al 1° giugno sarà possibile donare 2 euro inviando un sms dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o chiamando da rete fissa TeleTu e TWT. Sarà inoltre possibile donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. I fondi raccolti serviranno a finanziare i Punti Luce e le doti educative.

Il numero unico solidale 45509 a sostegno della campagna.

Per aderire alla Campagna “Illuminamo il Futuro”, al suo Manifesto e scoprire le città dove sono attivi i Puti Luce di save the Children: www.illuminiamoilfuturo.it